Monastero di San Benedetto a Subiaco

Monastero di San Benedetto a Subiaco

Un po’ di tempo fa in tv c’è stata una puntata interessantissima di “Ulisse” in cui Alberto Angela parlava di vari argomenti tutti legati in qualche modo al libro “Il nome della Rosa” di Umberto Eco. In particolare, veniva mostrato il monastero di San Benedetto a Subiaco, che è stato fonte di ispirazione per le ambientazioni del libro. Non ci ero mai stata e, dato che si trova a poca distanza da Roma, un paio di domeniche fa io e Luca abbiamo deciso di fare una piccola gita in giornata e andare a visitarlo. È stata un’ottima scelta.

Monastero San Benedetto

Per raggiungere il monastero, dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio, occorre fare un po’ di strada a piedi in salita. Nulla di particolarmente pesante se non fosse che faceva un caldo terribile. Quando si arriva comunque lo spettacolo ripaga della piccola fatica fatta, perchè già da fuori il monastero è davvero stupendo. Letteralmente aggrappato alla parete di roccia su cui è costruito e che in parte ingloba, sorretto da delle magnifiche arcate, è incredibilmente suggestivo. Lascia veramente a bocca aperta.

Monastero San Benedetto

L’ingresso è gratuito, quindi non servono biglietti. Siamo entrati ed abbiamo iniziato a visitare il monastero leggendo i vari cartelli che danno qualche informazione sulla storia e su ciò che si sta vedendo. La parte visitabile non è molto grande, anche perchè buona parte della struttura è ancora in uso, ma è affascinante e davvero molto bella e ricca di affreschi. In una delle sale c’era anche una guida che spiegava il significato delle varie immagini raffigurate e che mi è sembrata piuttosto brava ed interessante. Abbiamo scoperto solo alla fine che la visita guidata è gratuita.

All’interno del monastero ci sono anche un prezioso affresco raffigurante San Francesco e la grotta in cui San Benedetto visse e pregò per tre anni, che i pellegrini raggiungevano un tempo salendo in ginocchio la “scala santa”. Quello che affascina di più però è la ricchezza delle decorazioni. I pavimenti cosmateschi sono meravigliosi e gli affreschi sulle pareti e sulle volte sono conservati benissimo e dai colori ancora vivissimi. L’ambiente in cui si è immersi è incredibile, lascia senza parole.

Come è tipico del Medioevo le immagini servivano non solo a decorare ma anche ad insegnare qualcosa ai fedeli, che erano spesso analfabeti. Gli affreschi che già guardando la puntata di Ulisse mi avevano incuriosito di più erano proprio quelli che decorano la scala santa e che cercavano di ricordare ai pellegrini che la morte colpisce tutti senza distinzioni.

Affreschi monastero San Benedetto

Una volta finita la visita del monastero abbiamo dato un’occhiata al negozietto di souvenir. Vendono un po’ di tutto, dalle cartoline alla cioccolata, dai liquori ai saponi. Credo che in buona parte siano prodotti realizzati dai monaci stessi, ma non ne sono sicura.

Il laghetto di San Benedetto

Siamo poi tornati alla macchina e ci siamo diretti verso il laghetto di San Benedetto. Lì avevamo pensato di fare una passeggiata e qualche foto carina con la piccola cascata che avevamo visto su internet. Una volta lasciata la macchina a scaldarsi sotto il sole (che gioia!), siamo scesi a piedi lungo il sentiero indicato da un piccolo cartello. Abbiamo attraversato un ponticello di legno un po’ malridotto ma discretamente stabile e poi abbiamo iniziato a camminare lungo il fiumiciattolo, godendoci l’ombra del sottobosco. Finalmente un po’ di fresco!

Già ben prima di arrivare al laghetto abbiamo però capito di aver fatto un grosso errore tattico e di non esserci informati abbastanza bene. Abbiamo infatti da subito iniziato a vedere gruppi di persone intente a rilassarsi lungo la riva e a gustarsi un bel pranzo al sacco. Noi ovviamente non avevamo pensato a portarlo. Ma l’errore più grave è stato quello di non mettere un costume sotto i vestiti e di non poter quindi fare un bel bagno e goderci il fresco come tutti gli altri, molto più furbi di noi. Insomma, se capitate da quelle parti in piena estate non fate il nostro stesso errore, perchè l’acqua è cristallina, fresca e davvero invitante.

Laghetto San Benedetto

Se anche vi trovaste in zona in una stagione meno calda e poco adatta a farsi un bagno, fare una passeggiata fino alla piccola cascata ed al laghetto vale sicuramente la pena. Anzi, forse in un momento in cui il posto è meno affollato ci si gode anche di più la sua bellezza e la tranquillità che trasmette.

**Roma, 2 agosto 2017**

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