Avventure in Erasmus: l’esperienza di Giulia a Madrid!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Giulia a Madrid!

Se avete letto l’ultimo articolo, in cui la mia amica Federica ci ha raccontato qualcosa della sua esperienza Erasmus a Bonn, e vi è piaciuto, sarete felici di sapere che anche oggi qui c’è un ospite a raccontarci delle proprie “Avventure in Erasmus”!

Si tratta di Giulia, una delle due metà del blog “Kilometri a Colazione“, che ci parlerà un po’ del suo periodo di studio nella splendida Madrid! Lei studiava Ingegneria Edile-Architettura all’università “Tor Vergata” di Roma e ha trascorso 10 mesi in Spagna nel 2016-2017. Più precisamente, ha seguito i corsi del “Grado en arquitectura” presso l’ “Universidad CEU San Pablo”.

Ecco la sua esperienza!

Perchè

1 – Perché hai deciso di partire per un’esperienza Erasmus? E come mai hai scelto proprio Madrid?

Sarò sincera da subito: il primo pensiero è stato il bisogno impellente di stare lontana da Roma. Lontana da tutto e da tutti, lontana da quella me che conoscevo a malapena. Non era la prima volta che uscivo da casa, vivevo già sola da qualche anno per via dell’università. Era un bisogno più spirituale che di mera curiosità. Avevo bisogno di capire alcune cose su di me, sulle persone che avevo intorno e sul mio futuro (e posso già anticipare che ha funzionato).
Ho scelto Madrid perché sono stata una codarda! Infatti, la mia prima scelta era la Germania ma alla fine “me la sono fatta sotto” per la lingua e ho optato per la Spagna. Col senno di poi, avendo anche viaggiato un po’ per la Germania dopo l’Erasmus, posso dire che ho fatto più che bene! Madrid è una città viva, piena, solare, che ti prende, ti mastica e ti risputa fuori con un’energia inaudita. Mi sono letteralmente innamorata e ora mi manca tantissimo. E qui puoi capire perché.

Madrid Erasmus

Prima di partire

2 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli daresti a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 10 mesi a Madrid?

Non pensare a vestirti bene! In primis, non avrai tempo per lavare/stirare i tuoi vestiti come fa mamma a casa. Poi, non è davvero necessario: i ragazzi spagnoli sono assolutamente alla mano e si vestono in maniera semplice. Porta indumenti comodi, versatili e facili da lavare. Ricorda uno zaino piccolo per i viaggi e le escursioni, le ciabatte infradito, un bel paio di scarpe comode per camminare, abiti pesanti (l’inverno a Madrid non perdona) e tanta voglia di scoprire nuove tradizioni.
Consiglio per le fashion victim: a Madrid c’è Primark, non riempite troppo le valigie!

3 – È stato difficile trovare un alloggio a Madrid? Che consigli daresti a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Il sito migliore sul quale trovare alloggio è www.idealista.com, una piattaforma ricca di annunci. Il mio consiglio è quello di muoversi per tempo: io ho iniziato a prendere accordi per un residence/studentato (Mi Casa Inn) circa due mesi prima ed ero davvero l’ultima a richiedere una stanza. Per gli appartamenti condivisi, vale la stessa cosa. Non è mai bello doversi accontentare di ciò che è rimasto. Il costo mensile per l’alloggio varia molto: da € 350 a € 750, dipende dalla zona e dal tipo di alloggio. Madrid non è assolutamente economica su questo.

La vita da studente a Madrid

4 – Che ne pensi dell’università di Madrid? Come ti ci sei trovata?

Il CEU è un’università splendida; è privata e forse molte delle sue peculiarità derivano da questo. Basta pensare che i bagni sono in marmo! I professori sono disponibili e si fanno chiamare per nome; l’ambiente è davvero rilassante e amichevole. Tuttavia, è più facile fare amicizia con studenti Erasmus di altre nazionalità (soprattutto sudamericani) che con quelli spagnoli.

5 – Hai avuto difficoltà con la lingua? Hai fatto dei corsi prima di partire o durante l’Erasmus?

Non ho fatto nessun corso di lingua, né prima né dopo la partenza. Lo spagnolo è davvero facile da imparare, quindi non ho avuto grossi problemi. L’importante è non vergognarsi e buttarsi!

6 – Come definiresti il costo della vita a Madrid? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese uno studente che volesse fare l’Erasmus lì?

Considerando la spesa e due/tre uscite settimanali, € 300/350 al mese dovrebbero bastare. Ovviamente dipende anche dal tipo di uscita settimanale: andare a cena a casa di amici è molto più economico che andare a cena fuori! I supermercati hanno prezzi simili a quelli italiani; per quanto riguarda i ristoranti, alcuni sono molto economici (per consigli, siamo qui!).
Se al costo poi aggiungiamo gite, escursioni e viaggi, bisogna mettere in conto almeno € 150/200 in più.
Qui qualche consiglio su cosa vedere nei dintorni di Madrid!

7 – Come descriveresti lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) a Madrid? È stato difficile adattarsi a tutte le novità?

Prima di cominciare, bisogna spostare l’ora dei pasti in avanti di circa 2 ore! Gli spagnoli spizzicano tutto il giorno (le tapas, ragazzi, le tapas!!!) ma i pasti principali si fanno intorno alle 15 e intorno alle 22. I ristoranti sono aperti fino a tardi e le discoteche sono vuote fino all’una di notte inoltrata! La cucina è molto ricca, piena di sapori, decisamente non light ma vicina alla cultura italiana; non usano nessuna spezia particolare o cibo di dubbia provenienza.
La città è sempre frequentata, c’è gente ovunque e a tutte le ore. La notte è fatta per essere vissuta ed è facile abituarsi a questo modo di vivere! Un’altra cosa bellissima che ho amato sin da subito è la colazione spagnola. Ne parliamo qui.

8 – Luoghi comuni sulla Spagna: uno vero e uno falso secondo la tua esperienza?

Il luogo comune più vero è quello che descrive gli spagnoli come popolo caliente: è vero! Sono passionali, aperti, amichevoli e coinvolgenti. Il luogo comune più falso, invece, è quello sulla lingua: non basta aggiungere una s alla fine delle parole! Ci sono molte espressioni e molte parole totalmente diverse da quelle italiane.

Ricordi dell’Erasmus

Madrid Erasmus

9 – Qual è il ricordo più bello che hai dei mesi trascorsi a Madrid?

L’on the road verso il Nord della Spagna. È stata un’esperienza davvero bella: due macchine, quattro tappe, otto amici. Abbiamo visto paesaggi bellissimi, abbiamo conosciuto persone stravaganti, abbiamo assaggiato cose diverse e abbiamo dormito in camerate da 40 persone! Davvero bello, lo rifarei subito. L’itinerario è qui.

10 – Qual è il luogo più bello o che più ti è rimasto nel cuore di Madrid?

Il Templo de Debod. Un posto poco conosciuto in cui andavo spesso a scrivere e ad ascoltare la musica. Al tramonto, diventa un luogo davvero magico.

11 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’Erasmus a Madrid?

  1. Aver imparato lo spagnolo
  2. Aver conosciuto persone speciali con cui ho stretto bellissimi rapporti d’amicizia
  3. Aver conosciuto me, almeno un pochino più di prima!

12 – E le 3 difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare?

La rottura con un amico di lunga data. Questa è stata l’unica grande difficoltà con cui ho dovuto fare i conti. Ancora oggi non mi riprendo del tutto.

Tiriamo le somme

13 – Consiglieresti Madrid per l’Erasmus? E se in futuro ne avessi occasione, sceglieresti Madrid per vivere?

Assolutamente sì ad entrambe le domande.

14 – Consiglieresti l’Erasmus in generale? Per quale ragione?

Consiglierei l’Erasmus a chiunque. È un’esperienza che ti cambia, che ti fa crescere e che ti fa entrare in contatto con il mondo. Si capisce di amare l’Italia più di quanto si pensa; si scopre chi ti è realmente amico; si inizia a eliminare ogni pregiudizio; si impara a conoscersi meglio. Non si tratta solo di un’esperienza universitaria, sarebbe troppo riduttivo dire così. È un momento solo tuo, in cui ti metti in gioco, in cui non puoi delegare a qualcun altro le cose da fare. Tutti dovrebbero prendere la valigia, buttarci dentro quattro vestiti e partire per fare l’Erasmus. Si torna a casa migliori.

Beh che dire… grazie infinite a Giulia per averci raccontato la propria esperienza in Erasmus e non dimenticate di fare un salto sul blog che convide con Chiara: Kilometri a Colazione!

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