Avventure in Erasmus: l’esperienza di Chiara a Trier!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Chiara a Trier!

Vi ricordate il racconto di Giulia a proposito della sua esperienza Erasmus a Madrid? Ecco, questa volta tocca a Chiara, l’altra metà del blog “Kilometri a Colazione“, parlarci delle sue “Avventure in Erasmus”!

Nel secondo semestre del 2017-2018 infatti, Chiara ha trascorso 6 mesi in Germania, nella bella città di Trier (a noi italiani nota anche come Treviri). Lei studia Ingegneria Edile-Architettura all’università “Tor Vergata” di Roma e lì invece ha frequentato il corso di laurea in “Architektur” presso la “Hochschule Trier”.

Ecco la sua esperienza!

Perchè

1 – Perché hai deciso di partire per un’esperienza Erasmus? E come mai hai scelto proprio Trier?

Avevo un forte bisogno di scappare da Tor Vergata e di trovare nuovi stimoli in un’università in cui nessuno mi conosceva. Sentivo il bisogno di essere giudicata per il lavoro svolto e non per il mio nome. Oltre a questo c’era la voglia costante di scoprire nuove culture e tradizioni e di confrontarmi con realtà diverse.
Perché Trier? Sono sempre stata affascinata dalla Germania, avevo voglia di imparare il tedesco (anche se, ahimè, sei mesi non sono sufficienti!) e avevo bisogno di una città piccola, in cui muovermi liberamente, per allontanarmi per un po’ dalla frenetica Roma.

Trier Erasmus

Prima di partire

2 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli daresti a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 6 mesi a Trier?

Portate poche cose o ve ne pentirete al ritorno! Questo è l’unico consiglio che mi sento di dare, la città è piena di ottimi negozi molto più convenienti di quelli italiani e si trova davvero tutto ciò che si ha in Italia.

3 – È stato difficile trovare un alloggio a Trier? Che consigli daresti a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Trovare un alloggio è facilissimo, ci sono almeno 6 residenze studentesche e mi è stato assegnato un alloggio direttamente dal responsabile Erasmus, basta mandare una mail per chiedere informazioni a riguardo. Vi consiglierei assolutamente il Martinskloster, se dovete studiare all’Hochschule Trier; è l’unica residenza che sta in centro ed è vicinissima anche all’università. Se invece studierete all’Universität Trier, il mio consiglio è quello di fare richiesta per Petrisberg, è la più lontana dal centro (20 minuti di autobus) ma ne vale davvero la pena!
I dormitori universitari costano dai 200 ai 290 € al mese tutto incluso; se invece siete alla ricerca di un appartamento privato i costi variano dai 220 ai 450 € in base alle vostre esigenze. Per questo tipo di alloggio vi consiglio di iscrivervi al gruppo su Facebook “WG & Wohnung Trier”, lì troverete tutti gli annunci!

La vita da studente a Trier

4 – Che ne pensi dell’università di Trier? Come ti ci sei trovata?

L’università mi è piaciuta moltissimo, ci sono molti servizi per gli studenti e le strutture sono moderne. Mi sono trovata benissimo, serve solo un po’ di tempo per abituarsi al diverso “metodo tedesco”.

5 – Hai avuto difficoltà con la lingua? Hai fatto dei corsi prima di partire o durante l’Erasmus?

La lingua è un problema, non ci sono corsi in inglese (almeno per la facoltà di architettura) però quasi tutti gli studenti e parte dei professori parlano inglese, quindi bisogna solo scegliere i corsi giusti. Ho seguito un corso a Tor Vergata prima di partire e poi il corso offerto dall’Hochschule per gli studenti exchange, è stato utile ma non abbastanza perché ho ripetuto argomenti già fatti. Per la vita quotidiana mi è servito sicuramente ma non per le lezioni, purtroppo il tedesco è una lingua che non si impara in poco tempo!

6 – Come definiresti il costo della vita a Trier? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese uno studente che volesse fare l’Erasmus lì?

Il costo della vita è molto simile a quello italiano, alcune cose sono più care (l’acqua per esempio, fortunatamente però quella del rubinetto è potabile!) ma altre più economiche, almeno facendo riferimento a Roma. Il pasto completo in entrambe le università costa 2,50 €. Dipende dal tipo di vita che si vuol fare, io non mi sono privata di nulla, spesso ho mangiato fuori casa, mi sono concessa una birra quasi tutte le sere ed ho viaggiato molto. In media non ho speso più di 300 € e forse sto anche esagerando!

7 – Come descriveresti lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) a Trier? È stato difficile adattarsi a tutte le novità?

Benché si dica che in Germania si lavora molto, i ritmi mi sono sembrati molto lenti e rilassati! I tedeschi sono un popolo particolare, diciamo che c’è bisogno di tempo per rompere il ghiaccio e superare le barriere ma poi si rivelano persone eccezionali. La cucina purtroppo ha molto poco da offrire: cotoletta panata, würstel e patate in tutti i modi possibili; non hanno molto la cultura del cibo, mangiano più per sopravvivere che per godersi i sapori… ma forse da vera italiana sono troppo critica! In ogni caso, se si abitua il fegato al fritto e strafritto, si iniziano ad apprezzare anche alcuni ristoranti! Molto frequenti sono i barbeque tra amici, quelli quasi mi mancano! Se siete in cerca di vita notturna sfrenata, una discoteca diversa ogni settimana e locali aperti tutta la notte, non è il posto che fa per voi! Il semestre estivo è sicuramente migliore di quello invernale, i ristoranti e i locali si riempiono di gente la sera, purtroppo l’inverno il clima non lo permette, ma da Erasmus non avrete mai il tempo di annoiarvi!
Sono una persona che si adatta facilmente a tutto, quindi mi ci è voluto davvero poco tempo ma non nego che alcune tradizioni italiane mi sono mancate, tra tutte l’aperitivo con stuzzichini!

8 – Luoghi comuni sulla Germania: uno vero e uno falso secondo la tua esperienza?

“Si mangiano solo patate”, assolutamente vero! “I tedeschi sono persone fredde e non amichevoli”, falsissimo, sono perfino simpatici ed ironici!

Ricordi dell’Erasmus

Trier Erasmus

9 – Qual è il ricordo più bello che hai dei mesi trascorsi a Trier?

Aver conosciuto persone fantastiche da tutto il mondo, che continuo a sentire.

10 – Qual è il luogo più bello o che più ti è rimasto nel cuore di Trier?

Il parco e i campi sportivi di Petrisberg!

11 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’Erasmus a Trier?

  1. La città è in un punto strategico per poter viaggiare in Europa
  2. Sono riuscita a fare molti esami, nonostante le aspettative fossero basse
  3. Ho finalmente costruito qualcosa e non solo progettato!

12 – E le 3 difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare?

  1. La lingua
  2. Lasciare il basket
  3. Abituarmi ai negozi chiusi alle 18 e a non trovare più cibo in giro dopo le 22.

Tiriamo le somme

13 – Consiglieresti Trier per l’Erasmus? E se in futuro ne avessi occasione, sceglieresti Trier per vivere?

Per l’Erasmus assolutamente sì! Per vivere… ammetto che ci ho pensato però non credo di poter sopravvivere in un paese in cui manca la cultura del cibo e in cui non si trova il pesce fresco!

14 – Consiglieresti l’Erasmus in generale? Per quale ragione?

Lo stai chiedendo proprio a me?! Non ho fatto in tempo a tornare che sono ripartita per l’Erasmus Overseas a Taiwan, quindi sì, assolutamente. Ogni studente dovrebbe scegliere di fare l’Erasmus, è un ottimo e divertente modo di mettersi a confronto con altre realtà e di fissare alcuni importanti punti nella propria vita, eliminando le cose futili.

Non posso che ringraziare infinitamente anche Chiara per il suo racconto e suggerirvi di dare un’occhiata al blog Kilometri a Colazione! E se siete curiosi a proposito del suo Erasmus Overseas, seguite il profilo su instagram dove insieme a Giulia racconta le loro avventure nelle “storie”!

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