Avventure in Erasmus: l’esperienza di Luigi a Copenaghen!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Luigi a Copenaghen!

Oggi a raccontare la propria esperienza come studente Erasmus è Luigi, che studia Ingegneria Civile insieme a me alla Sapienza a Roma. Io e lui avevamo scelto proprio le stesse mete, Lussemburgo e Copenaghen, ma con ordine di preferenza invertito. E siamo stati accontentati: io sono andata in Lussemburgo, la mia prima scelta, mentre lui è appena tornato dopo 5 mesi a Copenaghen, la meta che preferiva.

Anche lui, come me, è partito durante il primo semestre dell’anno accademico 2018-2019, al secondo anno della laurea magistrale. Durante il suo Erasmus, ha frequentato dei corsi di Ingegneria Civile presso la Technical University of Denmark (Danmarks Tekniske Universitet).

Ed ora lascio spazio ai suoi racconti!

Perchè

1 – Perché hai deciso di partire per un’esperienza Erasmus? E come mai hai scelto proprio Copenaghen?

Sono sempre stato interessato a studiare all’estero, confrontarmi con diverse culture, e quest’anno ho avuto l’occasione.
Le uniche scelte che avevo per andare in un’università in cui si studiasse in inglese erano Lussemburgo e Copenaghen; anche Lussemburgo sembrava molto interessante, ma ero più curioso di andare in un paese scandinavo.

erasmus a Copenaghen

Prima di partire

2 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli daresti a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 6 mesi a Copenaghen?

6 mesi sembrano tanti perché possono sicuramente succedere tante cose in quel tempo, ma (ahimè) passano davvero in fretta.
L’università dove sono andato ha un’altissima percentuale di studenti internazionali (circa il 40 % vengono da fuori la Danimarca mi pare), quindi è un’occasione per immergersi in un ambiente molto vario e anche molto aperto. Siate disposti a capire gli altri, alcuni dei quali vengono da culture molto diverse dalla nostra, e anche a cercare di farvi capire.
Per quanto riguarda il clima: il freddo non è per niente insopportabile; le ore di luce in inverno sono di meno rispetto all’Italia, forse il tramonto è un’ora prima e l’alba un’ora dopo. Niente di eccessivo comunque, Copenaghen è nella parte meridionale della Scandinavia.

3 – È stato difficile trovare un alloggio a Copenaghen? Che consigli daresti a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Io avevo mandato la domanda all’accommodation office dell’università a maggio, per avere l’alloggio da settembre. Nel sito dell’università c’è scritto che hanno posti limitati per studenti della magistrale, ma in realtà ho visto parecchi casi di studenti che hanno fatto domanda molto in ritardo e a cui è stata trovata una sistemazione dall’università (alcuni addirittura non avevano fatto la domanda prima di arrivare a Copenaghen).
Loro fanno un’offerta per una sistemazione, e se viene rifiutata dallo studente l’università non è più tenuta a cercare. Ma ho notato disponibilità da parte dell’università ad aiutare gli studenti in cerca di alloggio.
Comunque direi che è meglio rispettare le scadenze ufficiali per essere sicuri. Non saprei se sia difficile trovare una stanza in affitto senza l’aiuto dell’università.
Io spendevo 4200 corone danesi al mese, che sono circa 600 euro. L’affitto è molto caro! Comunque alcuni ragazzi sono riusciti a trovare qualcosa di più economico.

La vita da studente a Copenaghen

4 – Che ne pensi dell’università di Copenaghen? Come ti ci sei trovato?

L’università è molto diversa dalla nostra. Prima dell’inizio del semestre viene organizzata l’Introduction week (a cui consiglio vivamente di partecipare!) in cui i nuovi studenti vengono divisi in gruppi da circa 15 persone e a cui vengono fatte fare attività di vario genere; lo fanno principalmente per aiutare i nuovi studenti a fare nuove amicizie.
La maggior parte dei corsi sono da 5 crediti, alcuni da 10. Quelli da 5 hanno uno slot di 4 ore alla settimana, tutte insieme. Generalmente le prime 2 ore sono di lezione e le altre 2 di esercitazione.
Ci sono molti corsi in cui si porta avanti un progetto, spesso in gruppi da 2, 3 o più persone a seconda del corso.
I corsi regolari durano 13 settimane (per me sono state dal 3 settembre al 7 dicembre), e alla fine di questi ci sono gli esami (dal 10 al 21 di dicembre), ogni esame ha solo una data d’appello, poi quelle di recupero sono dopo qualche mese.
A gennaio poi ci sono dei corsi da 5 crediti, una sorta di corso intensivo della durata di 3 settimane.

Sostenere tutti quegli esami insieme sembrerebbe spaventoso (se fossero come gli esami della Sapienza sarebbe impossibile prepararne 3 o 4 da sostenere nell’arco di 2 settimane), ma gli esami sono spesso basati solo sul risolvere esercizi, o per alcuni corsi viene solo valutato il report del progetto portato avanti durante il corso, senza che ci sia un esame.
La percentuale di studenti bocciati è molto bassa rispetto a noi (a volte è del 2 o 5 %), penso che la loro strategia sia che gli studenti (se preparati) non debbano essere stressati sul passare l’esame o meno, ma più che altro sul prendere un buon voto o meno.

Io mi sono trovato bene, ho sempre seguito le lezioni, e le ultime settimane ho dovuto studiare molto per cercare di fare bene in tutti gli esami. Ma è decisamente fattibile.

Erasmus a Copenaghen

5 – Hai avuto difficoltà con la lingua? Hai fatto dei corsi prima di partire o durante l’Erasmus?

Non ho avuto grandi difficoltà, ma mi sono reso conto di quanto gli altri ragazzi fossero bravi con l’inglese (molto più di me)! E ci sono tantissimi che parlano 3 o 4 lingue benissimo. È stata un’ottima occasione per migliorare il mio livello d’inglese e imparare termini tecnici dell’ingegneria civile.
La Sapienza aveva organizzato un breve corso d’inglese a luglio, a cui avevo partecipato; è stato utile per avere una rinfrescata della lingua, visto che non avevo occasione di parlare con altri ragazzi in inglese in Italia.

6 – Come definiresti il costo della vita a Copenaghen? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese uno studente che volesse fare l’Erasmus lì?

La vita in generale è costosa. Io non abitavo a Copenaghen ma in un paese vicino l’università (che è fuori dalla Capitale). Non ho mai fatto i conti precisi a fine mese, ma penso che ci vogliano 300 o 400 euro al mese oltre l’affitto.

7 – Come descriveresti lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) a Copenaghen? È stato difficile adattarsi a tutte le novità?

Le persone sono molto gentili in generale. E sembra che affrontino la quotidianità in modo molto rilassato. Ci sono tantissime bici in giro, ed è molto bello farsi una passeggiata o un giro quando fa bel tempo (anche io ne ho comprato una per andare ogni giorno all’università).
Ho avuto un po’ di difficoltà a riconoscere una cucina “tipica” danese, oltre forse ai dolci e al pane un po’ particolare che producono. Nella mensa dell’università non si mangiava male, costava circa 4 o 5 euro, ma io preferivo prepararmi le cose da casa in genere.

Le amicizie che ho fatto sono state principalmente con altri studenti non danesi, quelli danesi spesso stanno tra di loro e non è facile entrarci in confidenza non parlando la loro lingua nel loro Paese! Quindi uscivo spesso con altri ragazzi internazionali, e la vita notturna offre tante cose a seconda di cosa si cerchi! Copenaghen offre tantissime cose essendo una capitale!

8 – Luoghi comuni sulla Danimarca: uno vero e uno falso secondo la tua esperienza?

Me ne vengono in mente un paio. Le persone scandinave sono chiuse: falso (più o meno). Sono sicuramente meno calorosi e estroversi delle persone italiane in generale (cosa che a me non è dispiaciuta), ed è difficile fare amicizia con loro, ma se avete la volontà e pazienza di conoscerli ne vale la pena! Magari serve loro un po’ più di tempo rispetto a noi per entrare in confidenza con nuove persone. Ma penso che in Italia una persona che viene da fuori e che non parla italiano avrebbe le stesse difficoltà a farsi amici italiani.
In Scandinavia funziona tutto: falso. Anche se in generale sono bene organizzati.

Ricordi dell’Erasmus

9 – Qual è il ricordo più bello che hai dei mesi trascorsi a Copenaghen?

Molto difficile da dire! Più che ricordo ho conosciuto tantissime persone con cui ora ho un bel legame di amicizia che spero resti in futuro! Non penso che un ricordo particolare possa far giustizia a un’esperienza del genere, direi che molti bellissimi ricordi sono delle gite che facevo con i miei amici in giro per la Danimarca e la Scandinavia!

10 – Qual è il luogo più bello o che più ti è rimasto nel cuore di Copenaghen?

Un’esperienza molto carina è stata una giornata in bicicletta in mezzo ai parchi a ovest di Copenaghen andando a cercare i 6 “Forgotten Giants”, delle grandi statue di legno che sono sparse in una zona di Copenaghen! È stato molto bello andare in giro visitando i parchi alla ricerca di questi giganti.

Erasmus a Copenaghen - Forgotten Giants
Luigi con uno dei “Forgotten Giants

11 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’Erasmus a Copenaghen?

Tantissime persone da conoscere e con cui confrontarsi, vivere nella tranquillità in giro per le piste ciclabili e i parchi, conoscere un diverso tipo di università.

12 – E le 3 difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare?

Mi vien difficile elencare aspetti negativi o difficoltà in generale. Sicuramente il costo della vita. Ma oltre a questo non saprei. Io non ho sentito la mancanza del nostro clima per questi 6 mesi, ma potrebbe essere un aspetto da considerare.

Tiriamo le somme

13 – Consiglieresti Copenaghen per l’Erasmus? E se in futuro ne avessi occasione, sceglieresti Copenaghen per vivere?

La consiglio decisamente! Tornare lì è un pensiero che mi salta spesso in mente ora come ora, spero di averne l’occasione in futuro!

14 – Consiglieresti l’Erasmus in generale? Per quale ragione?

Sì, lo consiglio. Dà la possibilità di entrare in contatto con persone, culture, università, stili di vita diversi dal nostro. Ed è anche un’occasione per fare nuove amicizie e scoprire tante persone e personalità. Penso sia una bellissima opportunità.

Erasmus a Copenaghen

Grazie mille a Luigi per aver risposto a tutte le mie domande sul suo Erasmus a Copenaghen!

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