Visitare Pompei ed Ercolano, le città sepolte dal Vesuvio

Visitare Pompei ed Ercolano, le città sepolte dal Vesuvio

A fine marzo, complice il bel tempo e le inusuali alte temperature di quest’anno, abbiamo deciso di partire per un week-end e visitare due dei siti archeologici più belli ed affascinanti che esistano al mondo: gli scavi di Pompei ed Ercolano.

Un week-end di viaggi nel tempo

Siamo partiti da Roma di sabato mattina, senza troppa fretta, insieme al fratello di Luca ed alla sua ragazza. In macchina ci vogliono circa due ore e mezza da casa nostra a Pompei, ma abbiamo spezzato il viaggio con una breve sosta a Caianello. Lì infatti, appena usciti dall’autostrada, c’è il caseificio “La Pagliara”, dove ci fermiamo ogni volta che siamo di strada per comprare un po’ di eccellente mozzarella di bufala. Fare merenda con i loro bocconcini è un piacere infinito!

Una volta arrivati a Pompei abbiamo lasciato le nostre cose al b&b prenotato per la notte, distante appena 10 minuti a piedi dagli scavi. Il nostro piano era però quello di visitare per prima cosa Ercolano, per cui ci siamo diretti lì.

Il nostro pomeriggio agli scavi di Ercolano

Dopo aver acquistato il biglietto, abbiamo deciso di visitare gli scavi di Ercolano in autonomia, senza fare una visita guidata. A posteriori posso dire che forse è stato un peccato, perchè sicuramente con una guida avremmo potuto apprezzare di più ciò che stavamo vedendo. Nonostante questo, la sensazione di trovarsi davvero a viaggiare nel tempo è stata netta ed immediata.

Ercolano-vista-panorama
La vista dall’alto sull’antica Ercolano non appena si arriva

Quando si entra nel sito infatti ci si ritrova per prima cosa a guardare dall’alto l’antica città di Ercolano. Il colpo d’occhio è incredibile, emozionante! La prima cosa che abbiamo notato è stata come tanti edifici si siano conservati in modo veramente eccezionale, sono perfino intatti i secondi piani. Quando poi abbiamo iniziato a passeggiare tra le strade della città, abbiamo potuto rimanere ancora più esterrefatti notando che perfino alcuni architravi in legno sono ancora quelli originali!

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Il peristilio della Casa del Salone Nero, una delle più lussuose di Ercolano

Ad Ercolano abbiamo camminato per almeno un paio d’ore, visitando terme, teatri, palestre, luoghi pubblici e abitazioni private di vario genere. Un’altra cosa che a me ha sorpreso molto è stata che in molti edifici si ammirano degli affreschi stupendi che, a guardarli, non dimostrano minimamente l’età che hanno.

Ercolano-affreschi
Due esempi di affreschi ad Ercolano

Tentare di visitare gli scavi di Oplontis (e fallire)

Dopo aver ammirato in tutta calma Ercolano, abbiamo pensato di raggiungere in macchina gli scavi archelogici di Oplontis, famosi per la presenza della “villa di Poppea”. Quest’area archologica si trova oggi all’interno di Torre Annunziata.

Ci abbiamo messo un po’ a parcheggiare, poi abbiamo raggiunto a piedi l’ingresso. Lì contavamo di prendere il biglietto valido anche per l’ingresso a Pompei il giorno successivo. Purtroppo però, una volta arrivati, abbiamo avuto una brutta sorpresa: non erano ancora le 17, eppure gli scavi erano chiusi!

Un’occhiata veloce al sito web ufficiale ci ha dato la conferma del nostro errore: fino al 31 marzo gli scavi chiudono alle 17, è vero, ma giustamente l’ultimo ingresso è alle 15:30.

Un po’ dispiaciuti di non essere riusciti a visitare Oplontis, ci siamo ripromessi che troveremo occasione di tornarci in futuro. Poi però ci siamo anche consolati fermandoci a fare merenda ad un bar della zona con una bella sfogliatella, che ci sta sempre bene.

La nostra giornata agli scavi di Pompei

La domenica mattina ci siamo alzati abbastanza presto, perchè alle 9,30 avevamo appuntamento con una guida per la nostra visita di Pompei. Abbiamo preso i biglietti all’ingresso di piazza Anfiteatro e poi siamo entrati nel parco archeologico.

Anfiteatro-Pompei
A destra l’anfiteatro di Pompei, a sinistra la Palestra Grande

La nostra guida ci ha mostrato prima di tutto la Palestra Grande e l’Anfiteatro. Da lì abbiamo poi raggiunto via dell’Abbondanza, il decumano inferiore di Pompei, e l’abbiamo percorsa fino alla fine, fermandoci di tanto in tanto per visitare case, botteghe, terme e perfino una fullonica, la lavanderia. Una delle soste è stata naturalmente presso un thermopolium, una sorta di fast food delle antiche città romane, che ci ha ricordato quello che avevamo visto ad Ostia Antica.

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Alcune vasche usate per lavare i vestiti nella Fullonica di Stephanus a Pompei

La visita, durata circa 3 ore, è stata davvero interessantissima e mai noiosa. La cosa più straordinaria è stata che ci ha permesso di immaginare davvero come dovesse essere la vita nell’antica Pompei, prima che l’eruzione del 79 d.C. cristalizzasse nel tempo l’intera città.

Thermopolium-Vetutius-Placidus
Larario nel Thermopolium di Vetutius Placidus, dedicato agli dei protettori della casa (Lari), al Genio protettore del proprietario, al dio del commercio (Mercurio) ed al dio del vino (Dioniso).

L’ultima zona che abbiamo visitato è stata quella del Foro, dove la guida ci ha salutati. Abbiamo poi pranzato (ci eravamo portati dei panini) nei pressi del Ristorante, unica area dove è consentito mangiare. Dopo la meritata pausa pranzo abbiamo deciso di vedere solo qualche altro punto interessante, come la Casa del Fauno, e poi riprendere la strada di casa. Di certo però dovremo tornare a Pompei in futuro. In effetti, non basterebbe una settimana per vederla tutta e ci sono molte altre cose interessantissime al suo interno da vedere. Fra l’altro, molti scavi sono in corso e nei prossimi anni altre aree saranno, si spera, accessibili al pubblico!

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Il Foro di Pompei, sullo sfondo il Vesuvio

Perchè visitare sia Pompei che Ercolano

Pompei ed Ercolano subirono sorti simili, dal momento che entrambe vennero sepolte dalla stessa eruzione. Nonostante questo, le due città distrutte dal Vesuvio presentano grandi differenze.

Visitando entrambi questi parchi archeologici si nota subito, ad esempio, che quello di Ercolano è notevolmente più piccolo. Questo non solo perchè la città era già ai suoi tempi meno estesa, ma anche perchè buona parte del sito è ancora nascosto dalla pietra, sulla quale tra l’altro, nei secoli, è stata edificata la Ercolano moderna.

Le due città infatti andarono incontro a due destini in realtà diversi. Pompei venne sepolta da alcuni metri di ceneri e lapilli, che con il loro peso fecero crollare molti edifici ma che andarono a costituire uno strato di materiale non adatto a costruirci sopra. Per questa ragione tutta l’area rimase in qualche modo protetta, nei secoli, dalla possibilità che qualcuno decidesse di costruirci.

Pompei

Perchè allora ad Ercolano le rovine si trovano sepolte da uno strato di pietra e la città moderna è sorta proprio sopra a quella antica? Perchè in questo caso la città fu investita prima da una nube ardente, essenzialmente un vento caldo, a temperature anche di 400°, che soffiava alla bellezza di 80 km orari, poi da colate di fango che la seppellerino del tutto. Il fango penetrò all’interno di ogni cosa, prima di solidificarsi e diventare pietra. In questo modo si sono conservati anche i secondi piani di molti edifici, ci sono stati meno crolli e la città si è per certi aspetti conservata meglio di Pompei. Ma, come già detto, questo rese anche facile nei secoli seguenti edificare una nuova città sopra quella vecchia, così che oggi è molto difficile che alcune aree possano essere riportate alla luce.

Ercolano-edifici
Ad Ercolano si è conservato il secondo piano di alcuni edifici

Due preziosissime fonti di informazioni

Entrambe le città sono vere miniere d’oro per gli archeologici, che hanno potuto ottenere delle informazioni davvero uniche da questi due siti straordinari. Le due diverse modalità con cui sono state seppellite Pompei ed Ercolano hanno infatti avuto anche altre conseguenze.

Di Pompei per esempio sono abbastanza famosi i calchi realizzati dagli archeologici. Il discorso è molto semplice. Lo spesso strato di cenere e lapilli che ha ricoperto la città, ha permesso all’acqua di filtrare al suo interno. In questo modo, tutta la materia organica che si trovava bloccata lì sotto ha potuto col tempo decomporsi, lasciando però degli spazi vuoti. Quando gli archeologici se ne sono resi conto, hanno iniziato a cercare questi vuoti prima di scavare. Ogni volta che se ne individua uno, tramite un foro lo si riempie di una miscela di gesso o cemento e acqua. Quando la miscela si indurisce, si procede allo scavo e si ottiene il calco: uomini, donne, bambini, animali. Vedere cosa stavano facendo negli ultimi istanti della loro vita, mentre magari cercavano riparo o tentavano di scappare, è davvero emozionante.

Un calco realizzato dagli archeologi a Pompei
Uno dei calchi realizzati dagli archeologi a Pompei

Ad Ercolano non è possibile realizzare calchi di questo genere, perchè è successa una cosa completamente diversa. E forse anche più incredibile. La pietra infatti ha impedito all’acqua di filtrare, isolando completamente i materiali organici al suo interno, che quindi non si sono decomposti. Inoltre essi erano stati carbonizzati dalla nube ardente. Questa combinazione di fattori ha fatto sì che ai giorni nostri siano giunti cibi ed oggetti in legno perfettamente conservati. Perfino gli architravi di alcuni edifici! E poter vedere il legno ancora lì, al suo posto, dopo duemila anni, è eccezionale. Ma vedere una pagnotta così vecchia… diciamo che ha totalmente cambiato la mia idea di pane raffermo!

Visitare Pompei ed Ercolano: informazioni utili

Per concludere, voglio lasciarvi qui un po’ di informazioni utili per chi decide di visitare i parchi archeologici di Pompei ed Ercolano.

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La Casa del Fauno a Pompei, prende il nome dalla piccola statuetta che decora l’impluvium

Comincio col sottolineare che non esiste un biglietto di ingresso unico per entrambi i siti. Fino a qualche anno fa esisteva, adesso però purtroppo non più.

Inoltre, per quanto riguarda le visite guidate, vale (almeno al momento) lo stesso discorso in entrambi i parchi: non esistono visite guidate comprese nel costo del biglietto. All’ingresso però, sia ad Ercolano che a Pompei, ci sono delle guide abilitate dalla Regione Campania, che sono sempre munite degli appositi tesserini distintivi. Queste guide organizzano la visita sul momento, nel senso che partono non appena si forma un gruppetto. Il costo della visita viene poi diviso tra i partecipanti, il costo a persona dipende quindi dal numero esatto di persone.

Via-Abbondanza-Pompei
Via dell’Abbondanza, il decumano inferiore di Pompei

Noi ad Ercolano abbiamo scelto di non fare la visita guidata, anche se a posteriori posso dire che certamente ne sarebbe valsa la pena.

Per Pompei invece, dato che eravamo in 4, abbiamo deciso di fissare la visita in anticipo e avere la guida solo per noi per un tour di 3 ore. Il contatto ci era stato dato da un amico, che era stato lì da poco e si era trovato bene con questa persona. In effetti siamo stati molto soddisfatti, era davvero bravo, ed avendo organizzato il giorno prima ci ha anche fatto un piccolo sconto. In genere comunque il costo dovrebbe essere all’incirca di 120€ totali per una visita di 2 ore.

Villa-Giulia-Felice
Il portico della villa di Giulia Felice

Ercolano

Il sito ufficiale del parco archeologico di Ercolano contiene tutte le informazioni più aggiornate. Se volete organizzarvi per visitare Ercolano, ricordatevi di dare un’occhiata sul sito al calendario delle gratuità ed alle categorie che hanno diritto al biglietto gratuito o ridotto.

Orari di apertura

Dal 1/04 al 31/10: dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Dal 1/11 al 31/03: dalle 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 25 Dicembre

Come arrivare

Noi abbiamo raggiunto il parco archeologico di Ercolano con la macchina, che è l’opzione più comoda. Proprio vicino all’ingresso del sito c’è un parcheggio a pagamento abbastanza grande, ma che sicuramente nei periodi di maggiore affluenza potrebbe riempirsi in fretta.

Un’altra opzione valida da Napoli o da Pompei è la Circumvesuviana, basta scendere alla fermata “Ercolano-Scavi” e poi da lì occorre camminare per circa 600 metri.

Pompei

Anche in questo caso, non dimenticate di controllare le informazioni più aggiornate e le giornate ad ingresso gratuito (segnalate quest’anno dall’hashtag #IoVadoAlMuseo) sul sito ufficiale del parco archeologico di Pompei.

Inoltre, è possibile acquistare un biglietto cumulativo valido 3 giorni che consente l’ingresso non solo a Pompei, ma anche ad Oplontis e Boscoreale, altri due siti più piccoli ma comunque interessanti. Io spero di avere presto l’occasione di visitarli.

Orari di apertura

Dal 1/04 al 31/10:
lun.-ven. dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
sab.-dom. dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Dal 1/11 al 31/03:
lun.-ven. dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
sab.-dom. dalle 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30)
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

Come arrivare

Ci sono tre diversi ingressi al parco archeologico di Pompei:

  • Porta Marina (via Villa dei Misteri)
  • Piazza Esedra (piazza Porta Marina Inferiore)
  • Piazza Anfiteatro (piazza Immacolata)

Il sito si raggiunge facilmente in macchina, in treno (con la Circumvesuviana o con un normale treno che ferma a Pompei lungo la tratta Napoli-Salerno) oppure anche in autobus sia da Napoli che da Salerno.

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