Ostia Antica, un viaggio nel tempo a due passi da Roma

Ostia Antica, un viaggio nel tempo a due passi da Roma

Eravamo già stati ad Ostia Antica un paio d’anni fa, in occasione delle Giornate del Patrimonio. Ma quando ci è stato chiesto se avevamo voglia di tornarci e visitare nuovamente questa antica città romana, non abbiamo esitato!

La nostra guida questa volta è stata Marina Lo Blundo, archeologa responsabile della comunicazione del Parco Archeologico di Ostia Antica, che ha organizzato la visita ed invitato a partecipare le Travel Blogger Italiane.

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Storia (davvero molto in breve) di Ostia Antica

L’antica città romana di Ostia fu fondata intorno al IV secolo a.C. come accampamento militare, essenzialmente per controllare la foce del Tevere e le vicine saline.

Con il tempo però questa città divenne un centro molto importante; in particolare, fu tra il I ed il II secolo d.C. che Ostia raggiunse il culmine della propria importanza. In quel periodo la città contava ben 75.000 abitanti, un numero davvero impressionante.

L’importanza di Ostia era legata alla sua vocazione di centro commerciale portuale, fondamentale per l’approvvigionamento del grano nella capitale. La città era infatti il porto fluviale di Roma e da lì passarono, per secoli, cibo e merci provenienti da ogni angolo del Mediterraneo.

Con l’espansione di Roma, il porto fluviale di Ostia si rivelò insufficiente per le crescenti necessità della capitale dell’Impero. Per questa ragione l’imperatore Claudio fece costruire un altro porto più a nord, dove ora si trova la moderna Fiumicino. Questa volta si trattava però di un porto marittimo, non fluviale, quindi in grado di permettere l’attracco di grandi navi senza il bisogno di travasare le merci al largo. Il porto di Claudio, collegato al Tevere da un canale artificiale, acquisì sempre più importanza e lentamente iniziò il declino della città di Ostia.

Oggi il Tevere non passa neanche più vicino a ciò che rimane dell’antica città ed al castello fatto costruire alla fine del Quattrocento da Giulio II, perchè nel 1557 una piena straordinaria ne ha deviato il corso.

I luoghi della vita quotidiana nell’antichità

La Necropoli Ostiense

Ogni visita di Ostia Antica inizia in realtà fuori dalla città. Ed anzi, non appena entrati nel parco archeologico la prima cosa che si fa è attraversare la Necropoli Ostiense, che come prevedeva la legge romana era posta, appunto, fuori dalle mura.

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La “Tomba degli Archetti”, nella Necropoli Ostiense

Mentre la attraversavamo, Marina ci ha invitati ad osservare in particolare la “Tomba degli Archetti”. Si tratta di un sepolcro di epoca augustea caratterizzato da una decorazione davvero speciale. I laterizi rossi e gialli e la pietra pomice sono infatti abilmente utilizzati per creare l’immagine di un sole che sorge!

Le terme, una grande passione dei romani

Una volta attraversato ciò che rimane della “Porta Romana”, uno degli antichi ingressi della città, si può andare alla scoperta dei luoghi che caratterizzavano davvero la vita quotidiana degli antichi romani. E per fare questo, le terme sono davvero una tappa obbligata.

Gli impianti termali erano di certo tra i luoghi più amati dai romani. Erano luoghi di ritrovo e socializzazione estremamente importanti nella vita di ogni persona. Proprio per questo non potevano mai mancare in nessuna città romana, a prescindere da dove ci si trovasse!

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Mosaico che decora le terme dei Cisiarii

Ad Ostia Antica noi abbiamo visto ben due diverse terme: quelle dei Cisiarii, appartenute un tempo alla corporazione di coloro che per mestiere trasportavano merci e persone con un particolare carro chiamato cisium, e quelle del Nettuno, terme pubbliche fatte costruire dall’imperatore. In entrambi i casi ciò che affascina chi le visita oggi è la bellezza delle decorazioni musive. Il mosaico del Nettuno, che raffigura il dio del mare su un carro trainato da ippocampi e circondato da altri animali e mostri marini, lascia senza parole.

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Particolare del mosaico del Nettuno

Il teatro ed il Piazzale delle Corporazioni

In epoca augustea fu costruito anche il teatro di Ostia, che poteva ospitare ben 3000 spettatori. Oggi, quello stesso teatro è utilizzato durante l’estate per spettacoli ed eventi durante l’Ostia Antica Festival. Ed infatti mentre noi lo visitavamo, dei tecnici facevano un soundcheck in preparazione per la sera!

Marina però ha ben presto portato la nostra attenzione sul piazzale alle spalle del teatro, chiamato “Piazzale delle Corporazioni”. Si tratta di ciò che rimane di un grande porticato dove un tempo avvenivano scambi commerciali e si contrattavano spedizioni ed affari.

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Un lato del Piazzale delle Corporazioni

Dal portico si accedeva infatti a dei vani, ciascuno decorato con bellissimi mosaici che facevano riferimento alle attività ed ai commerci di cui ci si occupava. Si vedono ad esempio rappresentati animali esotici come gli elefanti, ma anche molte navi e perfino un’anfora olearia, cioè un’anfora usata per l’olio. Le lettere sull’anfora, “M.C.”, fanno riferimento ad una provincia dell’impero, la Mauritania Caesariensis, che si trovava dove oggi c’è l’Algeria. Ad Ostia si commerciava davvero con ogni parte dell’impero!

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Alcuni mosaici nel Piazzale delle Corporazioni

I luoghi del cibo ad Ostia Antica

Nella vita quotidiana di ogni essere umano non può mancare il cibo ed infatti sono tanti i luoghi legati ad esso nella città di Ostia.

Il Thermopolium è sicuramente uno dei più speciali, che già nella nostra prima visita di Ostia Antica ci aveva colpiti molto: un modernissimo fast food! Lì gli abitanti della città potevano fermarsi a mangiare qualcosa di già pronto, ordinando direttamente dal bancone che si affacciava sulla strada.

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Il bancone del Thermopolium di Ostia Antica

Un altro luogo incredibile è il “Molino del Silvano”, un grande impianto per la produzione del pane che rimase in attività per circa due secoli. Era uno dei maggiori panifici di Ostia, ma fu distrutto da un incendio e non fu più ricostruito.

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Il Molino del Silvano

Il pesce invece poteva essere comprato presso quella che oggi viene chiamata la “taberna dei pescivendoli”, decorata da un divertente mosaico che rappresenta un delfino. La scritta che lo accompagna recita: “Inbide calco te”, cioè “invidioso ti calpesto”. Ai pescatori i delfini non andavano molto a genio, dato che allontanavano i pesci rendendo la pesca molto difficile!

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Mosaico nella “taberna dei pescivendoli”

La domus di Amore e Psiche

In una città non mancano di certo le abitazioni private e questa nostra visita di Ostia Antica si è conclusa proprio nella domus di Amore e Psiche. Questa casa era una residenza privata, non molto grande ma certamente piuttosto ricca. I bellissimi pavimenti in tarsie marmoree, le decorazioni in marmo che rivestono le murature ed il piccolo giardino interno dotato di ninfeo (cioè essenzialmente di una fontana) lo testimoniano.

Ma la domus prende il nome da una piccola e deliziosa statua, che rappresenta Amore e Psiche. L’originale, che noi avevamo visto dal vivo la volta scorsa, è esposto nel museo Ostiense. È stato bello però poterne ammirare la copia nella stanzetta che un tempo decorava!

Statua Amore e Psiche - Ostia Antica
La statua di Amore e Psiche (copia) nella domus a cui dà il nome

Visitare Ostia Antica – informazioni utili

Come arrivare al parco archeologico di Ostia Antica

In macchina: probabilmente il modo più semplice di raggiungere il parco archeologico. L’indirizzo è viale dei Romagnoli 717, Roma. C’è un ampio parcheggio gratuito proprio davanti all’ingresso del parco.

Con i mezzi pubblici: da Roma, raggiungere la fermata della metro B di Piramide – Porta San Paolo. Da lì prendere il treno per Ostia Lido, scendendo alla fermata Ostia Antica. Attraversare il ponte pedonale e seguire le indicazioni.

Orari, biglietti, eventi

Il sito è chiuso tutti i lunedì, il 1° gennaio ed il 25 dicembre.

Il parco apre ogni giorno alle 8:30, mentre l’orario di chiusura varia durante l’anno ed è indicato sul sito ufficiale.

Il biglietto intero costa 10€, quello ridotto 2€.

Ci sono però numerose giornate durante l’anno in cui l’accesso al parco archeologico è gratuito. Inoltre, spesso nel corso di questi eventi vengono organizzate visite guidate incentrate su temi specifici. Vi consiglio quindi di controllare i vari appuntamenti ed eventi sul sito, ma anche di seguire la pagina facebook del parco, che è molto curata e sempre aggiornata con gli eventi in corso.

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