Immersione nel parco archeologico sommerso di Baia

Immersione nel parco archeologico sommerso di Baia

Che l’Italia sia una terra ricca di siti archeologici interessantissimi è cosa più che nota, ma voi avevate mai immaginato che ci fosse un luogo dove si possono ammirare i resti di una grande villa imperiale romana… sott’acqua?!

Può sembrare quasi incredibile eppure è così: a due passi da Napoli c’è il parco archeologico sommerso di Baia, dove è possibile ammirare, sott’acqua appunto, i resti di una magnifica villa imperiale romana. E indovinate un po’ come è stato soprannominato questo luogo incredibile? L’Atlantide Romana!

Il parco archeologico sommerso di Baia

Baia si trova proprio all’interno dei famosi Campi Flegrei, a breve distanza dalla città di Napoli. Questa zona è sempre stata molto apprezzata come luogo di villeggiatura, sin dall’antichità. Gli aristocratici romani infatti la amavano particolarmente ed apprezzavano le calde acque termali presenti. Per questa ragione non solo a Baia, ma in tutta l’area attorno al golfo di Pozzuoli, a partire dalla fine dell’età repubblicana furono costruite molte ville bellissime di cui ancora oggi si possono ammirare i resti. Una di queste era ad esempio la villa imperiale chiamata “Pausilypon”, da cui oggi prende il nome il quartiere Posillipo di Napoli.

Ciò che rende unici questi luoghi però non è solo l’amore che gli imperatori ed i nobili romani dimostrarono per essi. A renderli speciali è stato il fenomeno del bradisismo. Si tratta di un fenomeno legato al vulcanismo (ricordate che tutta l’area dei Campi Flegrei è di fatto un gigantesco vulcano!) che consiste in un periodico abbassamento o innalzamento del livello del suolo. Questo movimento del terreno non viene normalmente avvertito dagli esseri umani ma è molto veloce rispetto ai tempi geologici. Negli ultimi 2000 anni, a causa del bradisismo, vaste aree su cui un tempo sorgevano ville meravigliose riccamente decorate sono state sommerse dall’acqua del mare. Oggi i loro resti si trovano a pochi metri di profondità e sono visibili facendo snorkeling o durante un’immersione subacquea.

Ninfeo sommerso - Luca con la statua di Ulisse
Luca con la statua di Ulisse che porge il vino a Polifemo

La nostra immersione al Ninfeo di Claudio

Lo scorso anno, quando una nostra amica di Napoli si è sposata, non abbiamo potuto fare a meno di cogliere l’occasione per un week-end nella zona. La mattina dopo il matrimonio abbiamo raggiunto il centro sub Campi Flegrei. Tra le varie immersioni organizzate nel parco archeologico sommerso di Baia da questo diving center, quella mattina era in programma quella al Ninfeo Sommerso. Un bel colpo di fortuna, dato che era quella che ci interessava di più!

Dopo aver indossato la muta e preparato le bombole ed i gav per l’immersione, siamo saliti insieme alla guida e agli altri partecipanti all’immersione sulla barca del centro. Mentre raggiungevamo il punto dell’immersione, la nostra guida ci ha raccontato cosa avremmo visto e dato qualche indicazione “tecnica”. Trattandosi comunque di un’immersione piuttosto semplice, con profondità massima di appena 5 metri, eravamo tutti piuttosto rilassati.

Parco archeologico sommerso di Baia - marmo rosso
La guida ci mostra le pavimentazioni in marmo colorato

Una volta iniziata l’immersione, l’emozione è stata invece tanta. La guida ci ha mostrato alcuni punti in cui l’antica pavimentazione in marmo è conservata benissimo. Spostando il sottile strato di sabbia che la ricopre, perchè così si conserva meglio, ha infatti rivelato dei bellissimi marmi colorati. Purtroppo le foto fatte con la nostra action cam non rendono giustizia alla bellezza del marmo rosso che ci siamo trovati ad ammirare!

Parco archeologico sommerso di Baia - marmi colorati

Le statue del Ninfeo sommerso

La parte più bella dell’immersione è stata però la seconda, quella nel Ninfeo di Punta Epitaffio, costruito per l’imperatore Claudio. Si tratta dei resti di un edificio rettangolare che era un tempo decorato da molte statue.

Il gruppo scultoreo principale, che dominava la sala dall’abside terminale, rappresentava l’episodio dell’Odissea in cui Ulisse cerca di far ubriacare Polifemo per poi accecarlo. Proprio la statua di Ulisse che offre la coppa di vino al ciclope è giunta fino a noi, mentre quella di Polifemo è andata perduta.

Ninfeo sommerso - statue
Statue nel Ninfeo sommerso dell’imperatore Claudio, a sinistra la statua di Ulisse che porge il vino a Polifemo

Nelle nicchie laterali erano invece ospitate otto statue, di cui solo quattro giunte ai giorni nostri. Una di esse rappresenta probabilmente una figlia dell’imperatore Claudio. Tutte le statue originali sono in realtà oggi conservate nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ma al loro posto sono state collocate delle copie perfette.

Poter nuotare tra le statue, avvicinandosi e ammirandole da vicino, è stato incredibile. I resti dell’edificio sono ancora ben visibili e si intuiscono le dimensioni e le forme di quello che doveva essere un luogo davvero lussuoso e sfarzoso, degno d’altro canto di un imperatore. In più noi amiamo visitare siti archeologici legati all’antica Roma, ma unire tutto ciò alla nostra passione per la subacquea è stato davvero stupendo!

Log book dell’immersione
  • Profondità massima: 5 metri
  • Durata immersione: 40 minuti
  • Difficoltà immersione: facile


Disclaimer

Questo post contiene un link al sito web del centro sub a cui ci siamo affidati per l’mmersione, pur non avendo noi percepito alcun compenso. Abbiamo scelto questo centro sub sulla base di nostre ricerche online, perchè ci è sembrato sufficientemente serio ed affidabile (la sicurezza è importante quando si parla di immersioni!) e perchè organizzava l’immersione che volevamo fare. Abbiamo regolarmente pagato per l’immersione e per l’affitto dell’attrezzatura senza alcuno sconto. Quelle riportate qui sono soltanto le nostre opinioni personali.

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