Avventure in Erasmus: l’esperienza di Chiara a Tallinn!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Chiara a Tallinn!

Un po’ di tempo fa avevo intervistato Giulia a proposito del suo Erasmus a Riga. Oggi con Chiara si parla invece di un’altra capitale baltica: Tallinn!

Chiara, che scrive sul blog Chiaradvisor, ha infatti scelto per il proprio periodo di studio all’estero la capitale dell’Estonia, dove durante il primo semestre dell’anno accademico 2017-2018 ha frequentato il Corso di Laurea in Business Administration, European Affairs presso la TTU, Tallinn University of Technology.

In Italia Chiara studiava a Roma, presso la LUISS Guido Carli, dove frequentava il Corso di Laurea Magistrale in International Relations, con indirizzo European Studies.

Ma ora vediamo cosa ci racconta dei 4 freddissimi mesi, da settembre a dicembre, che ha trascorso a Tallinn.

Perchè

1 – Perché hai deciso di partire per un’esperienza Erasmus? E come mai hai scelto proprio Tallinn?

Avevo già usufruito di una prima borsa Erasmus+ durante la mia laurea triennale, con la quale ero andata a Salamanca, in Spagna. Durante la mia laurea magistrale ho deciso di partire nuovamente per scoprire una parte di Europa a me sconosciuta. Ho scelto Tallinn in realtà come quarta scelta, tra altre mete del nord Europa, perché volevo fare un’esperienza diversa dal solito in una parte di mondo che forse in vacanza non avrei mai visitato.

Tallinn

Prima di partire

2 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli daresti a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 4 mesi a Tallinn?

A Tallinn fa molto freddo, da subito. Considerate che il clima è secco ma rigido, quindi da settembre già si usa il cappotto. Maglioni a collo alto, tante sciarpe, guanti e cappelli di lana saranno i vostri migliori amici. Da novembre comincia a nevicare con regolarità, quindi il mio consiglio è di munirsi di calzamaglia (per i più freddolosi) o calze molto pesanti da mettere sotto ai pantaloni. Mettere nella valigia un paio di scarpe adatte alla neve (come un paio di Timberland) vi salverà la vita quando dovrete alzarvi con il buio e le strade per raggiungere l’università saranno tutte ghiacciate. Tenete presente anche che ESN organizza spesso viaggi in Lapponia, quindi se vorrete portare anche la vostra giacca da neve preferita e dei guanti da neve non farete un torno a nessuno.

3 – È stato difficile trovare un alloggio a Tallinn? Che consigli daresti a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Trovare un alloggio è stato molto difficile. Io personalmente ho deciso di non sfruttare i contatti che la mia università mi aveva lasciato per prenotare una camera nel dormitorio della TTU, perché preferivo cercare una casa indipendente e soprattutto non sopportavo l’idea di dividere una camera con qualcuno. La casa che ho affittato con le mie coinquiline (trovate su Facebook prima della partenza) si trovava proprio nel centro storico e aveva tre camere matrimoniali molto spaziose. Io pagavo 400€/mese, che è anche un prezzo molto alto per la media di Tallinn. La media si aggira sui 250€/300€.

La vita da studente a Tallinn

4 – Che ne pensi dell’università di Tallinn? Come ti ci sei trovata?

La TTU è un’università pubblica e quando mi è stata assegnata ero un po’ infastidita, perché venendo da un’università privata mi aspettavo lo stesso trattamento. Ma dal primo momento in cui sono entrata nell’università ho capito che il loro concetto di “pubblico” è ben lontano da quello italiano. La struttura è composta da un campus enorme, con più di 3 sale mensa e bar, aule studio, una biblioteca super fornita, Wi-Fi in tutte le facoltà, aule tecnologiche con lavagne elettroniche e un giardino enorme.

Università Tallinn

5 – Hai avuto difficoltà con la lingua? Hai fatto dei corsi prima di partire o durante l’Erasmus?

Fortunatamente in tutta l’Estonia l’inglese viene parlato quasi come l’estone. Il mio corso era frequentato per lo più da ragazzi provenienti da altri Paesi europei e tutti i corsi erano interamente in inglese. Il mio livello era molto buono già dalla partenza e avendo nella mia università a Roma già tutto il corso di laurea in inglese non ho avuto il minimo problema. Per quanto riguarda l’estone… non l’ho mai imparato, ma sono sincera nel dire che non serve assolutamente (anche i cinema hanno film in lingua originale con sottotitoli in estone o in russo).

6 – Come definiresti il costo della vita a Tallinn? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese uno studente che volesse fare l’Erasmus lì?

Il costo della vita a Tallinn è basso rispetto ai servizi che offre la città e in base alla media europea. Direi che, escludendo l’affitto, uno studente può sopravvivere tranquillamente con 500€ al mese (certo, non uscendo a cena fuori tutte le sere!).

7 – Come descriveresti lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) a Tallinn? È stato difficile adattarsi a tutte le novità?

Gli estoni sono completamente diversi da noi: sono più introversi e tranquilli nel modo di gestire la loro vita. Credo che il fatto che durante i mesi freddi le temperature siano molto basse e le ore di luce si riducano a 4 (dicembre-febbraio), li renda poco inclini a fare una movida comparabile alla nostra. I locali ci sono per la sera, ma sono quasi tutti pieni di ragazzi in Erasmus (che comunque popolano per la maggioranza la città). Tallinn è una città molto europea ma ancora influenzata dall’impronta sovietica, quindi le persone stanno cominciando ad abbracciare solo da pochi anni lo stile di vita e le usanze europee.

La cucina è tipica dell’Europa del nord, basata soprattutto su patate, carni (molta selvaggina anche molto diversa dalle nostre usanze: renna, cervo, orso…) e zuppe. I supermercati però hanno di tutto, anche prodotti italiani a buon prezzo e salumi e formaggi ottimi. Tallinn ha moltissimi locali, ristoranti e bar molto belli e prestigiosi, soprattutto su Sauna Street dove i giovani si riversano nel weekend.

Erasmus a Tallinn

Diciamo che il fatto che manchino il sole e la luce per così tanto tempo è un fattore che sicuramente per noi italiani incide. Il consiglio che vi do è quello che io stessa non ho seguito: comprare e assumere dal primo momento la vitamina D. Previene stati d’animo come la depressione e la tristezza che purtroppo possono affliggere noi studenti dell’Europa meridionale, dato che il nostro corpo è abituato ad assumere vitamina D naturalmente tramite i raggi del sole. Io ho sofferto molto di più il buio costante che il freddo.

8 – Luoghi comuni sull’Estonia: uno vero e uno falso secondo la tua esperienza?

Luogo comune vero: che sono molto freddi.

Luogo comune falso: che in Estonia si mangia male! Assolutamente non vero.

Ricordi dell’Erasmus

9 – Qual è il ricordo più bello che hai dei mesi trascorsi a Tallinn?

Il ricordo più bello sicuramente non è un momento solo, ma una collezione di momenti molto simili. Io avevo una casa molto bella nella quale io e le mie coinquiline avevamo cominciato a ospitare cene e festicciole.  Stare lì con il camino acceso e la vista sull’oceano Baltico di cui si godeva dalle finestre di casa era impagabile. Soprattutto quando nevicava. Credo che il ricordo più bello sia un insieme di momenti con le mie coinquiline e con altri amici nella nostra casa.

10 – Qual è il luogo più bello o che più ti è rimasto nel cuore di Tallinn?

Tallinn è un gioiellino, non per niente la chiamano la perla del Baltico. Come tale, ha tantissimi punti molto belli. Sicuramente uno dei posti più belli che c’è è un piccolo bar che sta sulle mura vecchie di Tallinn, il Cafè Danneborg, che ricorda molto una delle sceneggiature del trono di Spade. Poi sicuramente la spiaggia di Tallinn, Pirita Beach, dove si ha la possibilità di vedere queste distese di sabbia chiarissima selvagge e perfettamente conservate. Un altro bel luogo è tutto il quartiere hipster di Tallinn, ovvero Telliskivi, pieno di arte e locali alternativi.

11 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’Erasmus a Tallinn?

  1. Tallinn si gira a piedi perché è molto piccola, quindi a misura di studente Erasmus;
  2. a Tallinn il livello di conoscenza dell’inglese è molto alto, quindi è facile fare progressi in pochi mesi;
  3. Tallinn è vicina a tantissime città europee da poter raggiungere con facilità: San Pietroburgo, Riga, Vilnius, Helsinki, Stoccolma.
Erasmus in Estonia

12 – E le 3 difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare?

  1. Il buio quasi perenne;
  2. la difficoltà di trovare ragazzi che fossero del luogo;
  3. la distanza da casa e il fatto che Roma non fosse collegata direttamente con Tallinn. Non sono mai tornata a casa per tutta la durata del semestre.

Tiriamo le somme

13 – Consiglieresti Tallinn per l’Erasmus? E se in futuro ne avessi occasione, sceglieresti Tallinn per vivere?

Assolutamente consiglierei Tallinn per l’Erasmus! È una città a misura di studente, moderna, il costo della vita è basso, ed è una perfetta base per chi ama viaggiare. L’università ha dei professori molto in gamba e il modo in cui viene gestita (anche a livello di programmi e di didattica) è ottimo. Però devo essere anche molto sincera: non ci vivrei per un periodo superiore a quello che ho fatto io. 4/5 mesi sono il limite che mi sarei posta in ogni caso in un ambiente così diverso da quello a cui sono abituata.

14 – Consiglieresti l’Erasmus in generale? Per quale ragione?

L’Erasmus per me dovrebbe essere obbligatorio. Fidatevi di chi ne ha fatti ben due e ne rifarebbe un altro se ancora si potesse. È un’opportunità per crescere sia all’interno della società sia a livello personale. Ci fa capire che apparteniamo tutti alla stessa cultura europea e ci fa sviluppare una visione globale del mondo. Ci fa crescere perché impariamo a gestire la nostra vita lontano da casa e allarga i nostri orizzonti. Con l’Erasmus approcciamo metodi di studio diversi, culture diverse e modi di vivere opposti ai nostri. Ci fa capire che non siamo gli unici al mondo e che non ha senso rimanere ancorati al nostro piccolo orticello. Soprattutto per chi studia, come facevo io, materie umanistiche che coinvolgono altri Paesi oltre l’Italia, conoscere a fondo un’altra cultura è fondamentale.

L’Erasmus è uno dei progetti più formativi al quale abbia mai partecipato e oltretutto aumenta di gran lunga le possibilità di assunzione in una futura carriera lavorativa. Molto spesso mi sono sentita fare dei complimenti ai colloqui di lavoro per la scelta di aver intrapreso due periodi di studio all’estero (soprattutto in due posti così diversi tra loro). L’Erasmus crea una nuova generazione di persone più coscienziose, capaci e anche audaci. Partite!

A questo punto non mi rimane che ringraziare Chiara per aver accettato di rispondere alle mie domande. Se però avete qualche altro dubbio circa un Erasmus a Tallinn sappiate che a lei fa molto piacere essere di aiuto: potete contattarla via mail (chiara.logrippo@gmail.com) oppure su instagram!

Questo articolo è stato letto 28 volte!