Avventure in Erasmus: l’esperienza di Claudia a Bilbao!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Claudia a Bilbao!

Per gli studenti italiani l’Erasmus in Spagna è una scelta davvero gettonata, ma quale città scegliere fra le tantissime possibilità? Nel caso di Claudia, una ragazza sarda che studiava però a Bologna, la scelta è ricaduta su Bilbao.

Claudia nello specifico studiava Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso l’Università di Bologna, mentre per l’Erasmus ha scelto di frequentare, nel primo semestre dell’a.a. 2017-2018, il corso di Ciencias Sociales y de la Comunicación della Universidad del País Vasco. Oggi è una Social Media Manager e instagrammer.

Ma lascio subito spazio al racconto dei suoi 5 mesi di Erasmus a Bilbao.

Perchè

1 – Perché hai deciso di partire per un’esperienza Erasmus? E come mai hai scelto proprio Bilbao?

L’idea di partire per l’Erasmus mi era venuta in mente tanti anni prima ma, per un motivo o per un altro, avevo sempre rimandato. Quello sarebbe stato il mio ultimo anno di magistrale e non avevo intenzione di perdere l’opportunità. Bilbao fu una scelta totalmente casuale: volevo assolutamente andare in Spagna ed era una delle destinazioni meno gettonate. Al primo tentativo non mi accettarono la richiesta. Alla riapertura del bando ci riprovai, scegliendo sempre la stessa meta e senza grandi speranze. Fu la volta buona! In realtà non conoscevo proprio quella città ed è stato bellissimo scoprirla durante un’esperienza del genere.

Prima di partire

2 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli daresti a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 5 mesi a Bilbao?

Direi che in valigia bisogna portare tanta voglia di conoscere: luoghi, persone e cultura dei Paesi Baschi meritano di essere scoperte a fondo. A livello più pratico invece consiglierei di portarsi un ombrello, assolutamente!

3 – È stato difficile trovare un alloggio a Bilbao? Che consigli daresti a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Sì, penso che trovare casa a Bilbao non sia molto facile. Io, ad esempio, ci ho messo circa cinque giorni ma non a tutti è andata così bene. Sicuramente sconsiglio di affittare la casa e anticipare dei soldi prima di averla vista di persona, a meno che non si conosca la persona che già ci abita o il proprietario. Spesso si può incorrere in truffe e non è piacevole. Ci sono vari siti che aiutano a trovare casa, come ad esempio Fotocasa, Milanuncios, Alkila.net o Idealista.

La città non è grandissima ed è molto sicura. La spesa media direi che si aggira intorno ai 300 euro per l’affitto di una stanza, non troppo economico. Io vivevo vicino al Casco Viejo, la parte antica, ed era molto comodo anche per raggiungere con il bus la mia università che si trova leggermente fuori dalla città.

Erasmus nei Paesi Baschi

La vita da studente a Bilbao

4 – Che ne pensi dell’università di Bilbao? Come ti ci sei trovata?

L’Universidad del País Vasco è assolutamente molto valida. Il sistema è diverso dal nostro e le classi sono composte da poche persone. Questo permette di avere un rapporto diretto con il professore e un’interazione maggiore durante le lezioni. Non esiste il “lei”: i professori e i ragazzi si chiamano per nome ed è tutto meno formale. Personalmente adoro questo loro modo di approcciarsi!

I corsi sono sempre divisi fra una parte teorica, una parte pratica e una parte di strumenti al pc. Spesso i lavori finali da presentare devono essere svolti in gruppo e in questo modo si riesce anche a socializzare. In realtà non è facilissimo integrarsi con i ragazzi baschi perché si conoscono già tutti e, spesso, sono chiusi verso le nuove persone. Ci si deve mettere un po’ d’impegno. Quando si aprono sono delle persone molto generose!

5 – Hai avuto difficoltà con la lingua? Hai fatto dei corsi prima di partire o durante l’Erasmus?

Quando sono arrivata l’unica parola che conoscevo era “Hola”. Per fortuna, l’università basca offre la possibilità di arrivare a Bilbao due settimane prima dell’inizio delle lezioni per frequentare un corso intensivo e gratuito di spagnolo. Si fa un test per capire se inserirsi nel corso base, intermedio o avanzato. Agli italiani consiglio assolutamente di frequentare il corso intermedio. È utilissimo sia per imparare le nozioni base che per conoscere quelli che saranno i tuoi migliori amici nei mesi successivi (e oltre!). Durante il periodo delle lezioni accademiche si può decidere di continuare il corso gratuito, accedendo al livello successivo o rimanendo nello stesso, e farlo convalidare come un esame dalla propria università in Italia.

6 – Come definiresti il costo della vita a Bilbao? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese uno studente che volesse fare l’Erasmus lì?

Il costo della vita è medio-alto, sicuramente molto più elevato rispetto a quello del Sud della Spagna. Direi che la cifra dipende da ciò che si vuole fare. Sicuramente una delle spese da considerare è quella dei mezzi di trasporto. Se la facoltà non è in centro, ci si deve muovere in bus o metro e il costo dell’abbonamento mensile si aggira intorno ai 40 euro. Si possono ottenere degli sconti nel caso si volesse richiedere una sorta di “residenza provvisoria”. I prezzi al supermercato, invece, sono molto simili a quelli italiani. Inoltre, una delle attività da non perdere sono i viaggi organizzati dalle associazioni, come Happy Erasmus e ESN, per conoscere i Paesi Baschi e dintorni.

Guernica, paese vicino Bilbao
Guernica, la cittadina resa famosa dal quadro di Picasso, si trova vicino Bilbao

7 – Come descriveresti lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) a Bilbao? È stato difficile adattarsi a tutte le novità?

A me è piaciuto tanto lo stile di vita basco! La gente è sempre molto gentile e disponibile. L’Athletic Bilbao è un’istituzione e tutti sono grandi tifosi della loro squadra di calcio. La cucina è divina: si mangiano tanti tipi di carne, bacalao al pil-pil e… consiglio di fare una bella scorpacciata di pintxos e pastel vasco!

La vita notturna è molto attiva. In Calle Pozas ci si ritrova per bere qualcosa in compagnia e le stradine del Casco Viejo sono sempre piene di gente, musica e chiacchiere. Le associazioni che ho nominato prima organizzano ogni giorno una serata diversa: feste in discoteca, beer pong, cene culturali, giochi di gruppo. Si trova sempre qualcosa da fare con altri studenti Erasmus! Il mio consiglio è quello di frequentare anche i locali dove vanno gli abitanti del luogo: scoprirete la musica basca e la vera essenza della città. L’euskera, la loro lingua, è una delle più strane che io abbia mai sentito. Assolutamente incomprensibile, ma molto affascinante!

8 – Luoghi comuni su Bilbao: uno vero e uno falso secondo la tua esperienza?

Uno falso è: “I baschi sono freddi”. Direi che inizialmente sicuramente sono diffidenti, ma tutto dipende dalle esperienze di vita di ciascuno di noi e dalla nostra predisposizione verso l’altro. Bisogna saperli conquistare!

Uno vero è: “A Bilbao piove sempre!”. Eh sì… se pensate alla Spagna come un luogo in cui splende perennemente il sole e il cielo è azzurro, vuol dire che non siete mai stati al nord. Armatevi di ombrello e imparate con pazienza ad apprezzare il rumore della pioggia.

Ricordi dell’Erasmus

9 – Qual è il ricordo più bello che hai dei mesi trascorsi a Bilbao?

Sicuramente uno bellissimo ma anche molto triste è stata l’ultima settimana, quella dei saluti. Ricordo che un giorno ci siamo incontrati tutti insieme in Plaza Nueva per scrivere una dedica e firmarci le bandiere a vicenda (tradizione dell’Erasmus!). È stato un misto di lacrime di gioia e dispiacere. Sapevamo tutti che quella situazione non l’avremmo vissuta mai più. Non ci saremo mai più ritrovati tutti quanti nello stesso posto con quella voglia di spaccare il mondo che contraddistingue i 20 anni. Ma in realtà sapevamo anche che quelle amicizie sarebbero durate nel tempo. E così è stato… dopo tre anni ancora facciamo di tutto per vederci più spesso che possiamo.

10 – Qual è il luogo più bello o che più ti è rimasto nel cuore di Bilbao?

Ce ne sono tantissimi. I Paesi Baschi regalano paesaggi da sogno: onde da surfare, spiagge mozzafiato, boschi verdissimi e palazzi perfettamente immersi nella natura. Un posto magico è sicuramente San Juan de Gaztelugatxe. Si raggiunge in macchina o in bus e si deve camminare per un bel tratto. Si arriva ad una scalinata infinita che porta ad una chiesetta in cima. È la stessa scala alla quale si sono ispirati per la saga di Game of Thrones. È davvero un luogo incredibile. A Bilbao città il mio posto preferito era sicuramente il Casco Viejo, amavo perdermi fra quelle stradine del centro.

San Juan de Gaztelugatxe
San Juan de Gaztelugatxe

11 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’Erasmus a Bilbao?

Fra gli aspetti migliori ci metterei innanzitutto la compagnia: ho incontrato delle persone stupende, con le quali mi sono divertita come una pazza e che ancora oggi sono importantissime nella mia vita. Poi direi i viaggi: conoscere i luoghi di Bilbao e dei Paesi Baschi in generale, ammirarne la bellezza. E, infine, i pintxos e la birretta a fine giornata!

12 – E le 3 difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare?

Inizialmente la lingua e la ricerca della casa sono stati due grandi scogli da superare, ma il tutto è durato veramente pochissimo. Uno dei problemi maggiori per me è stata la pioggia: vengo da un’isola dove splende sempre il sole e il meteo influenza molto il mio umore. Per me è stato difficile vedere il cielo grigio per tanti giorni di seguito e uscire costantemente pronta a sopportare un temporale!

Tiriamo le somme

13 – Consiglieresti Bilbao per l’Erasmus? E se in futuro ne avessi occasione, sceglieresti Bilbao per vivere?

Consiglierei assolutamente Bilbao per l’Erasmus. È una città che offre tantissimo a livello universitario, culturale e di divertimento. Probabilmente non ci vivrei solo per una questione climatica!

14 – Consiglieresti l’Erasmus in generale? Per quale ragione?

È un’esperienza unica. Si affronta la paura di conoscere una nuova lingua, di parlare agli sconosciuti, di cavarsela da soli in un Paese straniero. Ma soprattutto si affronta la paura di conoscere sé stessi, la più importante da superare.

Bene, non posso che ringraziare infinitamente Claudia per aver accettato di rispondere alle mie domande sul suo Erasmus. Se volete seguire le sue avventure, la trovate su Instagram come Una vita fuori sede.

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