Avventure in Erasmus: l’esperienza di Ilaria e Claudia ad Alicante!

Avventure in Erasmus: l’esperienza di Ilaria e Claudia ad Alicante!

Per molti studenti italiani, la Spagna è una meta estremamente ambita quando si parla di Erasmus. La lingua non è troppo difficile da imparare, il clima è quasi ovunque mite, la cultura è certamente vicina alla nostra.

Ed infatti qui sul blog ho già raccolto un discreto numero di testimonianze su varie mete spagnole: Madrid, Cadice, Cordova, San Sebastián, Barcellona. Oggi è il turno di Alicante!

Questa intervista poi è anche un po’ speciale, perchè Claudia ed Ilaria, le due “trottole” del blog Trottole in Viaggio, hanno condiviso questa bellissima esperienza e oggi risponderanno alle mie domande a quattro mani.

Loro si sono conosciute nel 2014, quando Ilaria, appena tornata da un Erasmus a Madrid, ha deciso di iscriversi ad un’associazione universitaria che promuoveva attività per studenti Erasmus, della quale Claudia faceva già parte. Entrambe studiavano Ingegneria Edile-Architettura presso l’Università Politecnica delle Marche, ma la prima a scegliere Alicante è stata Ilaria, nell’estate del 2015. E si è trovata così bene presso il Departamento de Urbanismo della Universidad de Alicante, dove ha svolto il tirocinio, che l’anno successivo ha deciso di tornarci per un periodo più lungo, da marzo a settembre del 2016, ed è stata raggiunta da Claudia a luglio 2016.

Ecco quindi cosa raccontano della loro esperienza di Erasmus Traineeship!

Cosa e perchè

1 – Molte persone non sanno neanche cosa sia un Erasmus Traineeship. Voi come siete venute a sapere dell’esistenza di questo programma? 

Ilaria: Quando entri nel mondo “Erasmus” è come entrare in un vortice che ti risucchia. Al ritorno vorresti ripartire subito, quindi ti metti a cercare qualsiasi bando o concorso che ti permetta di nuovo di ripartire. Però la tua vita deve andare avanti, devi diventare adulto. Quindi, dovendo immettermi prima o poi nel mondo del lavoro, ho deciso di farlo con un’esperienza di tirocinio all’estero. 

Claudia: Facendo parte di un’associazione legata agli studenti internazionali, eravamo spesso in contatto con l’ufficio di relazioni internazionali della nostra università. In tal modo ho avuto l’occasione di conoscere i vari progetti e borse di studio legate a progetti di studio e lavoro all’estero. 

2 – Perché avete deciso di partire per questa esperienza? E perché non un normale Erasmus? 

Ilaria: Avevo già fatto un Erasmus studio l’anno precedente, cercavo qualcosa che potesse aiutarmi nel passaggio università-lavoro, per questo ho scelto l’Erasmus Traineeship.

Claudia: Anche io avevo già vissuto un “normale Erasmus” e sentivo ancora la nostalgia della mia seconda casa, la Spagna. Non volevo perdermi l’occasione di poterci vivere di nuovo, anche solo per qualche mese, e allo stesso tempo arricchire il mio curriculum con un tirocinio presso un’università estera.

3 – Come mai avete scelto proprio Alicante? È stato difficile trovare il tirocinio “giusto” per ciascuna?

Ilaria: La prima volta che sono partita per Alicante, nel 2015, avevo cercato i migliori dipartimenti di urbanistica in Spagna. Avevo scelto la Spagna perché sarei stata solo tre mesi e li avrei voluti sfruttare al massimo, non avevo tempo da investire nell’apprendimento di una nuova lingua. Conoscendo già lo spagnolo, ed essendo l’università di Alicante rinomata in campo urbanistico, ho mandato il mio curriculum vitae e mi hanno accettata.

Claudia: Per questioni burocratiche potevo usufruire della borsa di Erasmus Traineeship solamente per tre mesi nel periodo estivo successivo alla laurea. Volevo tornare in Spagna, ma questa volta volevo optare per una città sul mare. Tra i dipartimenti che avevo contattato, alla fine ho scelto quello di Alicante spinta anche dalle ottime referenze che mi aveva dato Ilaria sull’equipe di lavoro presente tra professori e dottorandi.

Castillo de Santa Barbara
Il Castillo de Santa Barbara ad Alicante

Prima di partire

4 – “Impacchettare” la propria vita e partire può essere difficile: che consigli dareste a chi sta partendo e deve preparare la valigia per stare 6 mesi ad Alicante?

Ilaria: Ad Alicante fa sempre piuttosto caldo. Le temperature non scendono mai sotto i 10 gradi, anche l’inverno è caldo. A marzo ricordo che già andavo in spiaggia! Consiglierei di portare la maggior parte di vestiti primaverili-estivi. Attenzione però! La biancheria da letto, se si passano là 6 mesi invernali, è meglio portarla pesante, poiché le case ad Alicante sono spesso sprovviste di riscaldamento.

Claudia: Tra le esperienze di soggiorno all’estero che ho fatto,la valigia per Alicante è stata senz’altro la più facile di tutte. Standoci solo nei mesi estivi erano sufficienti i vestiti leggeri, rimaneva più spazio quindi per bikini ed asciugamani da mare! 

5 – È stato difficile trovare un alloggio ad Alicante? Che consigli dareste a chi lo sta cercando? Qual è la spesa media da mettere in conto ogni mese per l’affitto?

Ilaria: Alicante è una città universitaria, l’offerta immobiliare è comunque ampia e capace di accogliere le domande. Gli affitti sono piuttosto economici. Direi di considerare in media 250€ per un affitto mensile. 

Claudia: In questa occasione avevo la “strada spianata”; non ho dovuto cercare alloggio perchè si era liberata una stanza nella casa dove viveva Ilaria. Concordo con lei sia sul prezzo medio di affitto, sia sull’ampia scelta. 

La vita ad Alicante

6 – Come vi siete trovate ad Alicante? 

Ilaria: Benissimo! Alicante è sul mare, una caratteristica per me imprescindibile. Sono cresciuta con il mare a due passi, poter vivere il mare anche d’inverno è fondamentale per me. Alicante ha questa promenade bellissima che costeggia tutta la spiaggia, dove è possibile andare a passeggiare anche d’inverno. 

Claudia: Alicante, come un po’ tutta la Spagna, è davvero accogliente ed ospitale. Ci si sente come a casa.

7 – Avete avuto difficoltà con la lingua? Avevate fatto dei corsi prima di partire o durante il tirocinio?

Ilaria: Avendo fatto un Erasmus studio a Madrid nell’anno precedente, avevo avuto modo di imparare bene la lingua. Ad Alicante non ho avuto bisogno di corsi di approfondimento e non ho avuto nessuna difficoltà, grazie alle conoscenze apprese a Madrid. 

Claudia: Allo stesso modo anche io parlavo già spagnolo, avevo vissuto un anno a Madrid e frequentando al mio ritorno molti studenti spagnoli ho tenuto allentata la lingua. Il castigliano è una lingua che, a differenza dell’inglese appreso sui banchi di scuola, ho “imparato per strada” stando a contatto con gli spagnoli a vantaggio del lessico e a discapito della grammatica. 

8 – Come definireste il costo della vita ad Alicante? A parte l’affitto, che cifra dovrebbe tenere in conto ogni mese chi volesse fare l’Erasmus o l’Erasmus Traineeship lì?

Ilaria: In generale Alicante è una città economica. L’ho trovata meno cara di Ancona, che è il capoluogo dove vivo. Seguendo uno stile di vita medio-alto direi che con 600-700€ si vive tranquillamente, potendosi permettere di andare almeno un paio di volte a settimana a cena fuori.

Claudia: Anche io l’ho trovata davvero economica, soprattutto uscire la sera. Come un po’ in tutta la Spagna, qualche volta era più economico cenare fuori andando di tapas che cucinare a casa! 

9 – Come descrivereste lo stile di vita (i ritmi, i modi fare, la cucina, la “vita notturna”…) ad Alicante? È stato difficile adattarsi a tutte le novità? 

Ilaria: In Spagna gli orari dei pasti sono spostati di un’ora, un’ora e mezza rispetto all’Italia. Il pranzo è intorno alle 14,30 e la cena non prima delle 22. Inizialmente bisogna abituarsi a questi nuovi ritmi, perché scandiscono anche le altre attività. Uscire dopo cena significa darsi appuntamento per le 23,30. La vita notturna inizia intorno alle 2. Ad Alicante c’è molta vita notturna, specialmente in periodi estivi. È una meta gettonata anche dal turismo nazionale, oltre che internazionale.

Claudia: Alicante d’estate è pura movida di notte e relax di giorno. L’immagine di Alicante nella mia mente è legata alle sue infinite spiagge sabbiose, al meraviglioso panorama dal castello verso l’infinito della linea di orizzonte e alle incredibili serate passate con gli amici. 

Barrio de Santa Cruz_Alicante
Il caratteristico Barrio de Santa Cruz

10 – Luoghi comuni sulla Spagna: uno vero e uno falso secondo le vostre esperienze?

Ilaria: La paella non è un pasto nazionale. L’ho capito proprio ad Alicante. La paella è un piatto tipico della Comunidad Valenciana, la regione che ha come capoluogo Valencia e che comprende anche Alicante. A Valencia viene chiamato paella un piatto di riso con verdura, carne e pesce (o uno dei due). Ad Alicante c’è un piatto molto simile, che però viene chiamato arroz alicantino, guai a chiamarlo paella!

La siesta esiste davvero! Il pisolino pomeridiano non è attività esclusiva dei bambini. Tutti fanno la siesta. E nelle ore di siesta troverete locali pubblici chiusi. Nelle grandi città questa cosa non si verifica sempre, più che altro nella periferia.

Claudia: Aggiungo un altro falso mito da sfatare. Gli spagnoli non bevono sempre sangria, è molto più diffuso il tinto de verano, una bevanda a base di vino rosso e gassosa al limone. 

Ricordi dell’Erasmus Traineeship

11 – Qual è il ricordo più bello che avete dei mesi trascorsi ad Alicante?

Ilaria: La despedida de soltera. Ovvero un addio al nubilato che abbiamo organizzato con amiche venute dall’Italia e amici di Alicante. Ovviamente nessuno di noi sarebbe convolato a nozze!

Claudia: La finta despedida de soltera è stato senz’altro il momento più divertente, così tanto che abbiamo deciso di replicarlo una seconda volta anche tornate in Italia! Ma personalmente il ricordo più bello è stato quando i miei genitori sono venuti a trovarmi. Dopo non so quanti anni abbiamo passato di nuovo dei giorni insieme in vacanza. In realtà era una famiglia “allargata” in quanto in quel weekend non c’erano solamente i miei ma anche i genitori di Ilaria. Un weekend a dir poco impegnativo per noi due!  

12 – Qual è il luogo più bello o che più vi è rimasto nel cuore di Alicante?

Ilaria: La vista della città dal castello di Santa Barbara. La salita è abbastanza dura, ma il panorama ripaga lo sforzo!

Claudia: Anche in questo punto sono d’accordo con Ilaria, la vista dal castello è magnifica: una finestra verso l’orizzonte tra cielo e mare. La salita è dura, ma passando per il magnifico Barrio Santa Cruz sarà più “leggera” perchè vi distrarranno i suoi magnifici vicoletti e casette bianche. Per i più pigri poi c’è sempre l’ascensore! 

13 – Quali sono stati i 3 aspetti migliori dell’esperienza ad Alicante?

Ilaria: Trovare 3 aspetti è difficile! Non perché non ho avuto belle esperienze, ma per il contrario! Riuscire a classificarle e citarne solo tre è riduttivo. Senza dubbio porto con me, ancora oggi, amicizie strette là, di persone del luogo o provenienti da altre città spagnole. Con loro ho ancora legami e continuo a vedermi. Ormai fanno parte della mia vita e non riuscirei a farne a meno.

Claudia: Mente libera, relax, divertimento. 

Dopo mesi pieni di stress dovuti alla stesura della tesi, a cui si aggiungeva la burocrazia delle scartoffie del Traineeship ad Alicante, ho sentito finalmente la mente libera. Allo stesso tempo mi sentivo rilassata grazie anche alla presenza della spiaggia. Il mare è sempre stata la mia dipendenza e me ne sono accorta proprio quando ne ho vissuto per la prima volta lontana, a Madrid. Il tirocinio all’università ci dava modo di fare un part time e poter passare il pomeriggio-sera tranquille in spiaggia. Infine il divertimento per le tantissime serate passate in compagnia a tomar algo o a bailar in qualche locale con amici conosciuti da sempre o alcuni solo pochi giorni prima. 

14 – E le 3 difficoltà più grandi che avete dovuto affrontare?

Ilaria: Anche qui è difficile rispondere. Semplicemente perché per me Alicante è stato un bellissimo periodo della mia vita, ero molto felice ed avevo raggiunto un equilibrio con me stessa e con il ritmo di vita che avevo che mi faceva stare davvero bene. Tra le cose difficili sicuramente ricordo la despedida. La despedida è un evento per salutare delle persone che partiranno. La mia è stata molto sofferta, piena di lacrime perché avrei lasciato ricordi bellissimi lì, legati a persone che non avrei potuto portare via con me.

Claudia: Alicante ha coinciso per me con un periodo fondamentale: il passaggio tra il mondo universitario e l’affacciarsi sul mondo del lavoro. È stata sì un’esperienza divertente, ma allo stesso tempo mi ha dato anche modo di riflettere su alcune delle cosiddette domande fondamentali. Alicante e un successivo viaggio in solitaria in Andalusia mi hanno dato modo di trovare la risposta ad alcune domande che è normale porsi ogni volta che si conclude un “ciclo” della propria vita. Ecco, forse è stata l’unica difficoltà che ho avuto ad Alicante, anche se indipendente dalla città stessa.

Trottole a Valencia
Ilaria e Claudia a Valencia

Tiriamo le somme

15 – Consigliereste Alicante per un Erasmus o un Erasmus Traineeship? E se in futuro ne aveste occasione, scegliereste Alicante per vivere?

Ilaria: Si, assolutamente! La consiglierei sia per Erasmus studio che per tirocinio. C’è stato un periodo in cui ho pensato di rimanere a vivere là, poi però avevo dei progetti in Italia e sono rientrata. Non escludo però un mio ritorno.

Claudia: Assolutamente sì. È una città giovanile e piena di vita, ideale per gli studenti. Ha dimensioni medie e il mare… le caratteristiche principali per una città dove vorrei vivere. Per il momento ho deciso di vivere in Italia, ma non si può mai sapere.

16 – Consigliereste l’Erasmus Traineeship in generale? Per quale ragione?

Ilaria: Si, assolutamente! Per me è stato molto utile per capire come volevo continuare e terminare il mio percorso di studi e metabolizzare se il cammino lavorativo che stavo intraprendendo era quello che volevo per me. 

Claudia:  Lo consiglio per poter affrontare in maniera graduale il passaggio tra l’università e il mondo del lavoro. Inoltre è sempre un’esperienza in più da mettere sul curriculum.

17 – Che consigli dareste in generale a chi sta cercando un possibile tirocinio per un Erasmus Traineeship?

Ilaria: È un’opportunità da utilizzare a vostro vantaggio. Impiegate questo tempo per mettervi alla prova in un ambito inerente al vostro percorso di studi.  Vi aiuterà a capire se state percorrendo la strada che fa al caso vostro o meno!

Claudia: Non lasciatevi sfuggire questa opportunità, magari vi aprirà delle porte inaspettate!  

Voglio ringraziare Ilaria e Claudia per aver voluto rispondere alle mie domande raccontando la loro esperienza. E se volete scoprire qualcosa di più a proposito della città in cui hanno trascorso alcuni mesi, potete leggere il loro articolo dedicato ad Alicante!

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