Quanti tipi di Erasmus esistono?

Quanti tipi di Erasmus esistono?

Vi siete mai chiesti quanti tipi di esperienze Erasmus esistono e come mai si parla di Erasmus+? Molti non lo sanno, ma in realtà quel segno + nasconde un universo molto vasto di possibilità interessantissime e aperte a tutti.

Normalmente quando si parla di Erasmus si pensa subito al classico progetto di scambio universitario, in cui uno studente trascorre un periodo di studio in una università di un altro Paese europeo. Ormai è abbastanza nota anche la possibilità di svolgere un Erasmus Traineeship, in cui si prende parte ad un tirocinio all’estero. Ma le iniziative legate a questo universo non finiscono qui.

Per questo ho intervistato in proposito Veronica, una giovane youtuber che dopo l’esperienza di Erasmus studio in Slovenia ha preso parte a molti altri progetti Erasmus+.

Varsavia - Erasmus Training Course
Veronica a Varsavia, durante il suo Training Course a gennaio 2020

Intervista a Veronica, youtuber di Veronica’s Wanderlust

Ciao Veronica, grazie di aver voluto partecipare a questa intervista per parlarci dei vari progetti Erasmus+. Cominciamo subito!

Oltre ai più noti Erasmus di studio ed Erasmus Traineeship, quali sono i programmi Erasmus+ esistenti? Per cosa si differenziano principalmente i vari programmi?

Ciao Eleonora e grazie mille per avermi ospitata ancora nel tuo bellissimo blog!

Premetto che non sono un’esperta della parte tecnica dell’Erasmus+, ma durante i miei progetti ho imparato molto e cercherò di spiegare il più semplicemente possibile tutto ciò che riguarda questo bellissimo mondo dei progetti europei.

Il programma Erasmus+ è un programma dell’Unione Europea e riguarda la formazione, l’educazione, la gioventù e lo sport. Non è un programma unico ma si diversifica in:

  • programmi di apprendimento permanente, come ad esempio il più conosciuto Erasmus, quello che si fa in università;
  • programma Gioventù in Azione, comprendente Youth Exchange e Training Course, che come suggerito dai nomi sono programmi per i giovani, con un range d’età 16-30 anni;
  • cinque programmi di cooperazione internazionale.

La cosa innovativa è che, tra i programmi di cooperazione internazionale, c’è anche un programma dedicato esclusivamente allo sport.

Per informazioni più dettagliate comunque consiglio di dare un’occhiata al sito www.erasmusplus.it ed in particolare alla guida al programma Erasmus+ della commissione europea.

Cosa occorre fare per partecipare ai singoli programmi? Dove possono essere trovate informazioni aggiornate e dettagliate per ciascun tipo di Erasmus?

Per partecipare ai programmi Erasmus+ basta leggere bene e con molta attenzione tutto l’infopack che viene allegato alla scheda del programma. Se si rispettano i parametri richiesti ci si può candidare al progetto, come se fosse un’offerta di lavoro. Infatti di solito vengono richiesti il curriculum e una lettera motivazionale.  Altre volte invece basta semplicemente compilare un form di google, dipende.

Io di solito trovo questi progetti sui vari gruppi facebook, ce ne sono tantissimi e basta digitare nella barra di ricerca Erasmus+, Erasmus+ for italians, Erasmus+ Italy, Erasmusgram. Se si è interessati ai progetti di volontariato europeo si può digitare ESC o EVS sempre su facebook. Inoltre ci sono anche siti che pubblicano sempre nuove offerte di programmi Erasmus+. Ne segnalo alcuni:

Infine segnalo, per chi utilizza Telegram, un canale utilissimo che pubblica giornalmente progetti Erasmus+, articoli e offerte di lavoro per tutta l’Europa e non solo: Unexpected Journey.

Oltre all’Erasmus per studio a Koper, a quali altri di questi programmi tu hai partecipato personalmente? Perché hai scelto proprio questo tipo di Erasmus+?

Dopo l’Erasmus a Koper sono subito entrata nella famosa depressione post Erasmus. Ero talmente in questo mood che ho cercato tutti i modi per “uscirne”, creando anche alcuni video sul mio canale youtube a riguardo. La soluzione definitiva alla fine l’ho trovata, ed oltre a continuare a viaggiare per l’Europa, dopo 3 anni dal mio primo Erasmus studio ho scoperto il mondo dell’Erasmus+ tramite la pagina facebook informagiovani-Vasto (anche qui pubblicano tante offerte di progetti europei). Ho subito mandato la candidatura per uno Youth Exchange in Estonia incentrato sulla leadership, che si sarebbe svolto a novembre 2019. Dopo questa prima esperienza ne sono diventata dipendente e ho partecipato ad altri 3, fino a quando la pandemia, per ovvie ragioni, ha cancellato il mio ultimo progetto.

Palmse - Youth Exchange - Estonia
Veronica a Palmse, in Estonia, durante il suo Youth Exchange a novembre 2019

Ma andiamo con ordine. Dopo l’Estonia ho deciso di cambiare e provare a fare un Training Course (in breve TC). Visto che io sono molto appassionata del mondo digitale ho scelto di partecipare ad un’esperienza in Polonia chiamata “Be digital”. In seguito ho scelto un’altra esperienza di TC, questa volta in Germania, sulla comunità Rom in Europa. Ho scelto di fare questi due TC perché volevo capire la differenza con gli YE (Youth Exchange) e provare qualcosa di diverso. Infine, visto che questi progetti erano tutti della durata massima di due settimane, ho deciso di fare domanda per un ESC (Corpo Europeo di Solidarietà) sempre in Germania di due mesi, poi bloccato dal corona virus un mese prima dalla fine.

Stavo cercando disperatamente programmi Erasmus+ in Germania perché volevo migliorare il mio tedesco e provare a vivere in quel paese ed ho trovato questo progetto per il quale ho fatto domanda immediatamente.

Quali competenze pensi di aver maggiormente acquisito durante le tue esperienze di Erasmus in generale e quali durante l’esperienza di Youth Exchange del programma “Gioventù in Azione” in particolare?

Devo ammettere che questa domanda mi mette un po’ in difficoltà, sembra strano ma è così. Durante questi progetti sono cresciuta e cambiata così tanto che forse non riuscirò a raccontarvi e farvi capire tutte le competenze che ho acquisito.

Durante i progetti Erasmus+ convivi per una settimana o per mesi con persone da ogni parte d’Europa, le abitudini e le culture sono a volte molto diverse tra loro e questo mi ha insegnato ad essere più responsabile per quanto riguarda le aree comuni, tenere sempre pulito e rispettare gli altri senza giudicare o avere pregiudizi.

TedX Palmse - Estonia - Youth Exchange

Poi c’è il public speaking: durante l’Erasmus in Slovenia ero più timida e non riuscivo ad esprimermi al meglio durante le presentazioni in classe, invece durante l’ESC in Germania ho notato che non mi vergogno più e sono più sicura di me quando devo parlare davanti ad un gruppo di persone o semplicemente voglio esprimere la mia opinione. L’inglese ovviamente è migliorato tantissimo e anche se faccio ancora alcuni errori, soprattutto grammaticali o di pronuncia, me ne rendo conto subito e mi correggo, ma non ho alcun problema se si tratta di parlare tutto il giorno in inglese. Ricordo ancora che prima arrivavo la sera con il mal di testa, mentre ora mi sono del tutto abituata. Tutte queste competenze sono legate anche allo YE in Estonia.

In più va considerata la grande interculturalità di queste esperienze. Durante questi progetti c’è sempre la serata interculturale, in cui i partecipanti dei vari paesi presentano le proprie tradizioni ed il cibo tipico. È un po’ come visitare quel Paese, in un certo modo. Si imparano molte cose sulla cultura, sulla lingua, sulle tradizioni culinarie e sul popolo, oltre che divertirsi e danzare con la loro musica caratteristica… Ed infatti così ho imparato tantissimi balli tipici di tutta Europa e non solo!

Serata interculturale- Estonia - Erasmus Youth Exchange

Come sono state invece le tue esperienze con i “Training Course” offerti dal programma “Gioventù in Azione”? Su cosa si focalizzavano e cosa ti hanno insegnato e trasmesso?

Innanzitutto la differenza sostanziale con lo YE è che i TC sono più “formali” e comprendono meno partecipanti da ciascun Paese. Inoltre i partecipanti fanno di solito parte di organizzazioni no-profit o ne sono in contatto, possono essere anche giovani lavoratori e volontari.

Nel caso del mio primo Training Course, si è svolto in Polonia in un piccolo villaggio vicino Lublino, il tema è stato il mondo digitale. Abbiamo parlato di cybersecurity, visitato lo “Space from facebook” di Varsavia e trattato di social media marketing. Abbiamo fatto un city game per conoscere la città di Lublino ed i suoi misteri ed infine analisi dei dati. Io che sono super appassionata di tutto ciò che riguarda il mondo digitale ero contentissima di poter far parte di questo progetto e devo dire che ho imparato tantissimo nonostante sapessi già qualcosa a riguardo.

Mi ricordo ancora benissimo che nel momento in cui sono entrata allo “Space from facebook”, quando ci hanno dato il cartellino, mi sono sentita molto fortunata. Pensavo tra me e me: “ma quando mi ricapiterà nella vita!?”. Lì poi abbiamo dovuto creare un video seguendo un tema preciso ed io, che ero molto emozionata, mi sono messa in gioco, anche se di solito creo vlog di viaggio. Ecco, anche uscire dalla comfort zone, questo è ciò che ho imparato progetto dopo progetto. Non c’è cosa più bella che dire: è stato difficile e complicato ma alla fine ce l’ho fatta!

Space from Facebook - Varsavia - Erasmus Training Course 2020

Per quanto riguarda l’altro TC, svolto nella periferia berlinese, trattava invece la comunità Rom in Europa. Sono partita senza aspettative e con abbastanza stereotipi da sfatare, ma volevo tornare in Germania e non avevo mai visto Berlino. Così dopo una settimana intensa sulla cultura Rom, vari dibattiti, workshop ed ovviamente serate interculturali sono tornata a casa con la mente piena di informazioni. Non ho mai imparato così tanto in una sola settimana.

Dopo il progetto sono rimasta per qualche altro giorno a Berlino per visitare la città. Mi ripetevo in testa quanto fosse stato illuminante per me e quante cose avessi scoperto sulla cultura Rom che prima non conoscevo. E proprio per questo la prima cosa che ho fatto è stata visitare anche il memoriale della comunità Rom che si trova vicino la porta di Brandeburgo. Questo per dire che anche un progetto con un tema a cui mai si sarebbe immaginato di potersi interessare può invece far cambiare del tutto il modo di pensare e di vedere le altre culture.

Tu fai parte anche del “Corpo europeo di solidarietà”. Puoi spiegarci di cosa si tratta e raccontarci quali esperienze hai fatto nell’ambito di questo progetto?

Il Corpo Europeo di solidarietà (ESC) permette ai giovani dai 18 ai 30 anni di trovare offerte di lavoro o volontariato nel proprio paese o all’estero, attraverso progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.
Coloro che fanno parte dell’ESC condividono determinati principi e missioni, come ad esempio costruire una società più inclusiva, prestare aiuto a persone vulnerabili e rispondere ai problemi sociali.
La durata di questi progetti varia da due settimane fino a 12 mesi e, come negli Youth Exchange e nei Training Course, il volontario riceve il rimborso di tutti i costi sostenuti per quanto riguarda il trasporto, vitto e alloggio.

Il progetto di ESC a cui ho partecipato io si è svolto a Magdeburgo, città a due ore da Berlino, ed eravamo 14 ragazzi da 13 paesi diversi. La prima settimana è stata strutturata proprio come uno YE quindi con molti giochi, serate interculturali ed attività per conoscerci e fare team building.

Magdeburgo - ESC Marzo 2020 - city tour

Poi siamo entrati più nel vivo del progetto, ovvero organizzare i nostri workshop creativi e fare anche qualche lavoro manuale. Ognuno ha elencato le proprie passioni e ciò che sarebbe stato in grado di insegnare ed in base a questo siamo stati divisi in gruppi per creare i vari workshop. A me è stato assegnato quello sui social media, video e foto. Inizialmente abbiamo creato un prototipo per la fascia d’età adulti/anziani su come usare internet. Poi successivamente abbiamo testato il workshop sul nostro gruppo ed è stato molto divertente! Purtroppo con l’arrivo della pandemia tutti i contatti con l’esterno sono stati chiusi e di conseguenza abbiamo poi spostato i workshop online con vari video tutorial, pdf o after movie.

Secondo te per quale ragione uno studente o una persona in generale dovrebbe prendere parte ad uno di questi programmi? E da cosa consiglieresti di partire?

Innanzitutto per mettersi alla prova ed uscire dalla propria zona di comfort. Si tratta di un’opportunità di crescita personale pazzesca. Si fanno cose mai fatte prima, con dei perfetti sconosciuti che diventano una nuova famiglia. Alla fine ci si sente una persona nuova, diversa e più aperta al mondo.

Altro motivo è ovviamente quello di migliorare l’inglese, perché si è costretti a parlare quella lingua per una settimana o più.

E poi per avere amici in tutto il mondo che, secondo me, è la cosa più bella. Si creano legami molto forti anche a distanza di anni. E poi le statistiche dicono che da “coppie Erasmus” sono nati ben 1 milione di bambini, quindi sì, si può anche trovare l’amore!

Ultima cosa, ma veramente perché meno importante, per viaggiare gratis. Non vi nascondo che all’inizio una delle motivazioni più grandi che mi ha portato a partecipare è stata questa. Ho capito solo dopo che le persone, i sentimenti reali di amicizia che nascono, le belle scoperte, i ricordi indimenticabili valgono molto di più di qualche soldo risparmiato.

Berlino - Febbraio 2020 - Erasmus Training Course

Consiglio sempre a tutti di partire con uno Youth Exchange o Training Course perché durano poco, da 5 a 14 giorni, non si è soli, nel senso che c’è il supporto di un’associazione italiana che aiuta prima di partire, e si è in squadra con altri italiani, di solito da 2 a 5 ragazzi in totale. Poi ce ne sono veramente tanti e c’è l’imbarazzo della scelta, basta mandare la candidatura ed aspettare una risposta positiva.

Prima di salutarci, ti andrebbe di condividere con noi qualcuno dei tuoi ricordi più belli legati a queste esperienze?

Ecco ora iniziano a scendere le lacrime! Ogni singolo giorno durante i miei progetti Erasmus+ ha avuto qualcosa di speciale, ma i ricordi più belli sono legati ai due compleanni che ho avuto l’opportunità di festeggiare durante l’Erasmus in Slovenia e l’ESC in Germania. Si può pensare che sia triste festeggiare il proprio compleanno lontano dagli amici e la famiglia ma io devo dire che sono stati i compleanni più belli della mia vita, anche se alla fine non ho fatto niente di speciale. Mi sono solo divertita un sacco, ho ballato con persone che fino a qualche giorno prima non conoscevo e l’affetto che mi hanno dato è stato bellissimo ed inaspettato.

Un altro ricordo incredibile durante lo YE in Estonia è stato buttarmi nel lago ghiacciato di notte. Giuro che non me lo sarei mai aspettato, ma quando mi hanno detto che dopo la sauna era un rito buttarsi nel lago non ho aspettato due secondi a farlo. Alla fine mi è piaciuto così tanto che l’ho fatto anche una seconda volta e consiglio a chiunque di fare un’esperienza del genere.

Potrei parlarne all’infinito ma per ora concludo. Se qualcuno vuole ascoltare le mie storie sull’Erasmus consiglio di seguirmi su Instagram e Youtube, dove racconto un po’ quello che è stato. Grazie ancora Eleonora per questa bella opportunità.

Chiudo con il mio motto preferito: once Erasmus always Erasmus!

Berlino - Erasmus Training Course

Bene, io non posso che ringraziare Veronica, che è stata super disponibile nel rispondere a tutte le mie domande in ben due interviste. Grazie a lei ho davvero scoperto un mondo di cui non sapevo nulla, pur avendo io stessa fatto un Erasmus per studio. E spero davvero che queste interviste possano tornare utili a qualcuno o essere l’ispirazione che serviva a qualcun’altro!

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